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Cronaca

Cede il freno a mano e l’auto “fugge” via, intervento dei volontari della Gepa

Il mezzo, parcheggiato nello spiazzale antistante la chiesa “San Francesco”, si è mosso fino al viale

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Era stata parcheggiata nello spiazzo antistante la chiesa “San Francesco” di Biancavilla. Ma evidentemente il freno a mano non era stato azionato correttamente, così l’auto si è mossa fino a finire al centro della carreggiata di viale Cristoforo Colombo. Per fortuna non c’è stata alcuna conseguenza.

Sono stati alcuni volontari dell’associazione Gepa a notare il mezzo e a riposizionarlo, dopo avere avvertito la proprietaria, che era in chiesa, assieme ad un’altra donna. Pericolo scongiurato, ma la disattenzione poteva costare cara.

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Cronaca

Il pentito inchioda Carmelo “Turazzo”: «Clienti di droga pure a Biancavilla»

Il contributo del collaboratore di giustizia Francesco Filippini all’operazione “Consegna a domicilio”

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«Io a Catania contattai tale Carmelo che vive a Poggio Lupo, il quale mi disse avrebbe lui acquistato l’eroina… omissis… Per quanto riguarda Carmelo detto “Turazzo”, io andavo direttamente a casa sua per contrattare la vendita dell’eroina e sapevo che quest’ultimo era destinato a Lentini, ma so che ha clienti di Adrano, Siracusa, Biancavilla e altro… Casa di Carmelo si trova a Poggio Lupo, in una villetta isolata…».

A parlare, come pubblicato da Live Sicilia, è Francesco Filippini, detto Ciccio Giacca, ex trafficante di droga ed oggi collaboratore di giustizia. Fa riferimento a Carmelo Russo, uno degli 11 arrestati della Guardia di finanza di Catania nel recente blitz “Consegna a domicilio”.

Le dichiarazioni del pentito hanno contribuito alle indagini dell’operazione, denominata “Consegna a domicilio” perché la casa di Misterbianco del principale indagato, Carmelo Russo, era divenuta base logistica per la compravendita all’ingrosso e al dettaglio di cocaina e marijuana.

Da notare, come emerge dai verbali di Filippini datati 2016, il riferimento a Biancavilla e alla zona etnea per indicare la presenza di “clienti” che si rifornivano da Russo, il cui gruppo a sua volta aveva contatti con fornitori palermitani e calabresi.

Un dettaglio, ulteriore, che conferma la vivacità delle piazze di Biancavilla e Adrano sullo spaccio di sostanze stupefacenti. Vivacità che emerge anche dalle ultime operazioni antimafia ed antidroga che hanno riguardato i due centri etnei.

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Cronaca

Ubriaco non si ferma all’alt, poi inveisce contro i carabinieri: arrestato 48enne

Bloccato dai militari dopo un inseguimento: deve rispondere di minaccia, resistenza ed oltraggio

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I carabinieri della stazione di Biancavilla hanno arrestato il 48enne biancavillese Alfio Sarvà, resosi reponsabile di omessa custodia di cose sottoposte a sequestro, minaccia, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale. L’uomo è stato denunciato anche per guida sotto l’effetto di alcol.

I militari, mentre perlustravano le vie cittadine, hanno incrociato una Fiat Punto, il cui guidatore zigzagava pericolosamente, mettendo a repentaglio l’incolumità dei passanti. Azionato il lampeggiante, i carabinieri gli hanno intimato di fermarsi, ma per tutta risposta si è espresso con gestacci, accelerando l’andatura e cercando un’improbabile fuga.

Immediatamente è scattato l’inseguimento che, poi, si è  concluso in via Bernini, quando i carabinieri hanno bloccato la Punto con l’auto di servizio, rendendosi immediatamente conto che l’uomo era visibilmente in preda ai fumi dell’alcol.

Nel corso del preliminare accertamento dei militari è risultato che l’autovettura fermata era già posta sotto sequestro perché utilizzata in assenza della necessaria copertura assicurativa, quindi hanno condotto l’uomo, che continuava ininterrottamente ad inveire contro di loro, presso l’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla per essere sottoposto ad alcoltest al fine di determinarne il tasso alcolemico.

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UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

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