Cronaca
Ladri “sfortunati”: rubano un’auto ma subito va a fuoco per un cortocircuito

Ladri maldestri e “sfortunati”. Mettono a segno il “colpo”, rubando una utilitaria, proprio mentre Biancavilla era distratta dalla festa per il santo patrono. Ma l’auto, una Fiat 500, che era ferma da qualche settimana sotto casa del proprietario perché aveva dato segni di malfunzionamento, riesce a fare soltanto poche centinaia di metri, in quanto prende fuoco.
Così, secondo quanto apprende Biancavilla Oggi, i ladri sono stati costretti ad abbandonare il veicolo, che subito è stato avvolto e distrutto dalle fiamme.
Il furto è avvenuto nella zona di via Trapani, mentre il cortocircuito che avrebbe innescato le fiamme si è verificato nel viale Cristoforo Colombo, all’altezza del cimitero.
Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano per domare le fiamme.
L’ultima volta che il proprietario aveva usato il mezzo, aveva avvertito un forte odore di bruciato. Motivo per cui si era deciso a parcheggiarla, evitando di metterla in moto. Un dettaglio che i ladri non potevano sapere.
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Cronaca
Due giovani con arnesi da scasso sorpresi dai carabinieri di Biancavilla
I militari della stazione di via Benedetto Croce sono intervenuti in una struttura comunale di Belpasso
Una segnalazione di “strani movimenti” fatta al 112. Così, i carabinieri della stazione di Biancavilla, in sinergia con la Centrale Operativa, sono intervenuti a Belpasso presso un’ex struttura per anziani, di proprietà comunale, ma in stato di abbandono.
Raggiunto il posto, i militari hanno individuato e bloccato due giovani di 22 e 26 anni, entrambi di Paternò e già noti alle forze dell’ordine. I due avevano arnesi da scasso e, pertanto, è scattata la denuncia per “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.
Non è la prima volta che i militari biancavillesi sotto il comando del maresciallo Francesco De Giovanni vengano chiamati per operazioni e servizi fuori dal territorio comunale. I carabinieri della stazione di via Benedetto Croce sono stati visti operare in diversi comuni del comprensorio etneo e anche fino a Catania. Prova di un livello operativo qualificato, al servizio della comunità locale.
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Cronaca
Il dolore di Geolier per Davide Toscano: «La vita è fragile, ho fatto una preghiera»
Il rapper ha ricordato il giovane biancavillese morto sulla A18, di ritorno dal concerto di Messina
Una storia di Geolier sul proprio profilo Instagram per ricordare Davide Toscano, il 29enne di Biancavilla che, di ritorno dal concerto del rapper napoletano, è morto in un incidente sull’autostrada Messina-Catania. Un impatto violento tra l’auto del giovane e un autobus rimasto in panne con a bordo una cinquantina di altri fans, anche loro reduci dello spettacolo.
Il cantante esprime tutto il suo dispiacere per la tragedia: «Ho saputo stamattina dell’incidente al ritorno da Messina. Non riesco a non pensare a quanto la vita sia fragile. Non ci sono parole giuste in questi momenti. Vi prego state attenti, la vita è troppo preziosa. Ho fatto una preghiera per loro, fatela anche voi».
Davide Toscano aveva partecipato al concerto assieme alla figlia di 6 anni, rimasta ferita ma non in pericolo di vita. Sul suo profilo Facebook diverse clip di una serata passata con la bambina a cantare le canzoni del loro cantante preferito. Immagini di felicità e amore tra padre e figlia. Poi, il ritorno a casa. All’interno della galleria tra Taormina e Giardini Naxsos l’impatto violento tra la Fiat di Toscano e l’autobus che era fermo sulla corsia di marcia. Per il giovane biancavillese – conosciuto come un lavoratore instancabile e appassionato di bodybuilding – non c’è stato nulla fare.
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