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Ospedale da ultimare: una farsa Promesse disattese, lavori fermi

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di Vittorio Fiorenza

La prima assicurazione l’aveva data in primavera, in un incontro a Villa delle Favare, l’allora commissario dell’Asp di Catania, Gaetano Sirna: «Entro maggio riprenderanno i lavori per il completamento della nuova ala dell’ospedale di Biancavilla». Nulla da fare. È toccato, poi, al suo successore, Rosalia Murè, nel corso del sopralluogo del 1° settembre al cantiere rinnovare la promessa: «Entro questo mese le opere possono ripartire».

Accerchiati da microfoni e telecamere, i vertici Asp e i rappresentanti dell’impresa hanno mostrato assoluta certezza, seguiti da un codazzo di medici, dirigenti, politici, parlamentari ed amministratori comunali.

In realtà, settembre è passato, di fatto pure ottobre, ma non c’è alcun accenno di ripresa per ultimare le opere della nuova ala del “Maria Santissima Addolorata”, dopo lo stop che dura da marzo.

Ancora una volta, le scadenze “imminenti” indicate per la riapertura del cantiere non sono state rispettate. Un balletto di date a ritmo di intoppi burocratici, nell’attesa di delibere e sblocchi di pagamenti arretrati. Biancavilla Oggi ha tentato di mettersi in contattocon vari rappresentanti dell’Asp e dell’azienda, ma vertici e dirigenti si negano, non rispondono oppure, viste le continue indicazioni finora disattese, preferiscono non sbilanciarsi più.

Per ultimare gli interventi servirebbero 45 giorni. Da aggiungere poi la tempistica per i collaudi, prima di inaugurare la nuova struttura, che conserverà i reparti storici ed aggiungerà l’unità di Rianimazione in sinergia con i nosocomi di Paternò e Bronte. «Manca poco», da più parti continuano, informalmente, ad assicurare. Certo è che una data esatta, ad oggi, nessuno è in grado di indicarla.

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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