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A pochi mesi dalla sistemazione, inciviltà record a piazza Giovanni XXIII

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di MARIA FRANCESCA GRECO

Sono trascorsi pochissimi mesi dalla riconsegna di piazza Giovanni XXIII (conosciuta da molti come “piazza di Padre Greco”), dopo i lavori di ristrutturazione eseguiti a seguito dei lavori della metropolitana. Eppure. la piazza è stata già distrutta ad opera di ignoti vandali.

Il dondolo per i bambini fuori uso per la mancanza del sedile, le panchine prive di gommini laterali, lo scivolo privato degli appositi copri bulloni, la cassetta antincendio con i vari bocchettoni dell’acqua distrutta.

Questo il bilancio amaro dell’atto vandalico e incivile nel giro di pochi mesi. La piazza ultimata dopo i lavori è stata nel giro di pochi mesi devastata, come mostrano alcune delle immagini che pubblichiamo.

Forse la voglia di sentirsi grandi ed invincibili o la noia: ecco che un atto di vandalismo diventa record di inciviltà, visto che le opere sono state ultimate veramente da pochissimo.

I raid vandalici hanno colpito in primo luogo gli arredi pubblici adibiti ai bambini e ai tanti adulti che trascorrono un po’ di tempo libero nelle panchine.

Oggetto di vandalismo anche la fontanella d’acqua, usata dai molti ragazzi come mezzo per schizzarsi a vicenda e bagnare anche le macchine e i motorini che percorrono la via Cristoforo Colombo disturbando la guida, ma anche facendola zampillare manomettendo il tombino per aumentarne la pressione.

Uno spazio nel quale i bimbi possano giocare in tutta tranquillità e libertà e gli adulti possano trascorrere un po’ di tempo, trasformato in un luogo pericoloso dai soliti ignoti che dovrebbe essere monitorato di continuo per garantire la sicurezza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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A caccia del virus: 1766 test in due giorni, scoperti a Biancavilla 25 contagiati

Tamponi alla popolazione scolastica e agli ospiti del “Cenacolo”, l’incidenza dell’infezione è risultata dell’1,4%

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di VITTORIO FIORENZA

È stata una vera e propria “caccia” al virus. Due giorni intensi che a Biancavilla hanno permesso di effettuare test anti-Covid nei locali esterni del Centro Operativo Misto. Il metodo scelto è stato quello del “drive-in”: persone in fila e prelievi alle narici senza scendere dalle proprie auto.

Le squadre dell’Usca (Unita Speciali di Continuità Assistenziali), in maniera del tutto gratuita, hanno sottoposto a tamponi “rapidi” 1766 persone. Un campione considerevole che ha fatto emergere la positività al virus in 21 casi: 18 adulti e 3 bambini. A questi se ne sono aggiunti altri 4, non residenti a Biancavilla.

Si tratta di alunni, insegnanti, personale scolastico e genitori che hanno dato volontariamente la loro disponibilità, dimostrando senso civico. Lo screening ha interessato pure 161 persone ospitate nelle strutture dell’Opera Cenacolo Cristo Re: qui soltanto una persona ricoverata è risultata positiva, a dimostrazione della grande attenzione del personale e della direzione.

Sui 25 soggetti risultati contagiati è stato effettuato immediatamente il test molecolare per un’indagine virale più accurata ed una ulteriore conferma, che arriverà a giorni. Ad ogni modo, adesso sono in isolamento. Una misura che permetterà di evitare così di arginare la diffusione de virus e l’infezione di altre persone, soprattutto in ambito familiare e scolastico. Dettaglio non da poco se si considera che le scuole riapriranno regolarmente, dopo lo stop imposto con un’ordinanza del sindaco.

L’incidenza del contagio al coronavirus, su un campione così considerevole, è stato quindi dell’1,4%. «È certamente un ottimo dato che conferma, mi preme ribadirlo una volta ancora, l’opportunità delle contromisure prese nelle ultime settimane. Insomma, cominciamo a raccogliere i frutti della azioni messe in campo», ha commentato il sindaco Antonio Bonanno.

Volendo fare una stima di massima del contagio sull’intera popolazione biancavillese, applicando la quota dei tamponi positivi rivelati in questi due giorni, è facile ipotizzare che a Biancavilla le persone a che avrebbero contatto il coronavirus potrebbero essere oltre 300. Un numero basso o elevato? Certo è che ha un potenziale sulla lievitazione dell’infezione virale da non sottovalutare. Per questo, è necessario seguire tutte le precauzioni di distanziamento e protezione individuale.    

Quello effettuato a Biancavilla è il primo screening programmato in tutta la Sicilia, in 112 comuni, e predisposto dall’assessorato regionale alla Salute. È stato il commissario del team Covid dell’Asp di Catania, Pino Liberti, ad inserire Biancavilla, su richiesta del sindaco Antonio Bonanno.  

«È giusto rendere merito alla preparazione, competenza e sensibilità dimostrata dai medici intervenuti», sottolinea Bonanno. «Hanno apprezzato l’organizzazione della due giorni, dimostrando una grande attenzione nell’affrontare il momento. Fantastici i bambini: in alcuni casi, forse anche più coraggiosi degli adulti!».

Una macchina organizzativa che ha coinvolto apparati del Comune con il coordinamento dell’assessore alla Protezione civile, Francesco Privitera, affiancato dal funzionario Alfio Santangelo. E i gruppi di volontariato delle associazioni cittadine che hanno assicurato ancora una volta il loro prezioso contributo.

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