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A pochi mesi dalla sistemazione, inciviltà record a piazza Giovanni XXIII

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di MARIA FRANCESCA GRECO

Sono trascorsi pochissimi mesi dalla riconsegna di piazza Giovanni XXIII (conosciuta da molti come “piazza di Padre Greco”), dopo i lavori di ristrutturazione eseguiti a seguito dei lavori della metropolitana. Eppure. la piazza è stata già distrutta ad opera di ignoti vandali.

Il dondolo per i bambini fuori uso per la mancanza del sedile, le panchine prive di gommini laterali, lo scivolo privato degli appositi copri bulloni, la cassetta antincendio con i vari bocchettoni dell’acqua distrutta.

Questo il bilancio amaro dell’atto vandalico e incivile nel giro di pochi mesi. La piazza ultimata dopo i lavori è stata nel giro di pochi mesi devastata, come mostrano alcune delle immagini che pubblichiamo.

Forse la voglia di sentirsi grandi ed invincibili o la noia: ecco che un atto di vandalismo diventa record di inciviltà, visto che le opere sono state ultimate veramente da pochissimo.

I raid vandalici hanno colpito in primo luogo gli arredi pubblici adibiti ai bambini e ai tanti adulti che trascorrono un po’ di tempo libero nelle panchine.

Oggetto di vandalismo anche la fontanella d’acqua, usata dai molti ragazzi come mezzo per schizzarsi a vicenda e bagnare anche le macchine e i motorini che percorrono la via Cristoforo Colombo disturbando la guida, ma anche facendola zampillare manomettendo il tombino per aumentarne la pressione.

Uno spazio nel quale i bimbi possano giocare in tutta tranquillità e libertà e gli adulti possano trascorrere un po’ di tempo, trasformato in un luogo pericoloso dai soliti ignoti che dovrebbe essere monitorato di continuo per garantire la sicurezza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il gesto di un biancavillese d’adozione: donato un defibrillatore alla città

Il dispositivo elettronico “salva vita” è già stato collocato all’ingresso del palazzo comunale

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«Conosco il valore di uno strumento come il defibrillatore. Voglio donarne uno, a titolo personale, alla città che mi ha adottato».

L’ingegnere Giovanni Lau, 39 anni, originario di Misterbianco, ha mantenuto la promessa fatta prima che il virus scombinasse i piani di tutti: donare al Comune di Biancavilla un defibrillatore per metterlo a disposizione della città.

Adesso, nel corso di una cerimonia informale, il dispositivo elettronico è stato consegnato al sindaco Antonio Bonanno. Lau era accompagnato dalla moglie, Marinella Milazzo di Biancavilla.

«È un gesto disinteressato e di grande considerazione nei confronti della nostra città – commenta il sindaco Antonio Bonanno – la sensibilità e la collaborazione dei cittadini sono la conferma che la nostra comunità è viva e solidale».

Il defibrillatore donato è stato già installato all’ingresso del Comune, con l’aiuto dell’assessore Francesco Privitera. È a disposizione di tutta la comunità.

Pochi mesi fa, a Biancavilla, ignoti hanno rubato un defibrillatore posto all’esterno del Circolo Castriota, tra Piazza Roma e via Vittorio Emanuele. «Tra qualche settimana – assicura il consigliere Salvo Pulvirenti, presente alla posa – ne arriverà uno nuovo». Il sindaco lo ha ringraziato per essersi preso cura della sostituzione dello strumento sottratto. 

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