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A pochi mesi dalla sistemazione, inciviltà record a piazza Giovanni XXIII

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di MARIA FRANCESCA GRECO

Sono trascorsi pochissimi mesi dalla riconsegna di piazza Giovanni XXIII (conosciuta da molti come “piazza di Padre Greco”), dopo i lavori di ristrutturazione eseguiti a seguito dei lavori della metropolitana. Eppure. la piazza è stata già distrutta ad opera di ignoti vandali.

Il dondolo per i bambini fuori uso per la mancanza del sedile, le panchine prive di gommini laterali, lo scivolo privato degli appositi copri bulloni, la cassetta antincendio con i vari bocchettoni dell’acqua distrutta.

Questo il bilancio amaro dell’atto vandalico e incivile nel giro di pochi mesi. La piazza ultimata dopo i lavori è stata nel giro di pochi mesi devastata, come mostrano alcune delle immagini che pubblichiamo.

Forse la voglia di sentirsi grandi ed invincibili o la noia: ecco che un atto di vandalismo diventa record di inciviltà, visto che le opere sono state ultimate veramente da pochissimo.

I raid vandalici hanno colpito in primo luogo gli arredi pubblici adibiti ai bambini e ai tanti adulti che trascorrono un po’ di tempo libero nelle panchine.

Oggetto di vandalismo anche la fontanella d’acqua, usata dai molti ragazzi come mezzo per schizzarsi a vicenda e bagnare anche le macchine e i motorini che percorrono la via Cristoforo Colombo disturbando la guida, ma anche facendola zampillare manomettendo il tombino per aumentarne la pressione.

Uno spazio nel quale i bimbi possano giocare in tutta tranquillità e libertà e gli adulti possano trascorrere un po’ di tempo, trasformato in un luogo pericoloso dai soliti ignoti che dovrebbe essere monitorato di continuo per garantire la sicurezza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Lo spartitraffico diventa “galleggiante” lungo viale dei Fiori a Biancavilla

Acquazzone d’agosto con disagi per gli automobilisti non soltanto per il consueto tratto allagato

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© Foto Biancavilla Oggi

Solito acquazzone, solito copione lungo viale dei Fiori, a Biancavilla. Stavolta, però, con una variante, che riguarda lo spartitraffico “New Jersey” posato su un tratto di strada alcune settimane fa. Gli elementi in plastica che separano le corsie sono diventati “galleggianti” a causa del consueto accumulo di acqua piovana.

Diversi blocchi separatori sono finiti per “invadere” una delle corsie, aggiungendo ulteriore disagio agli automobilisti in transito.

La separazione “morbida” delle due corsie si lega alla presenza delle strisce pedonali rialzate. Tutto ciò -nelle intenzioni del Comune- dovrebbe favorire in maniera sensibile la riduzione della velocità dei veicoli ed escludere del tutto i salti di corsia.

Se la presenza delle “barriere” in plastica ha già evitato sorpassi azzardati, resta da risolvere l’accumulo di acqua. Un “fenomeno” presente fin dall’inaugurazione del “nuovo” viale dei Fiori, avvenuta con la passata amministrazione comunale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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