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Cani randagi, mancano le risorse: «Solo un vigile urbano a disposizione»

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di Orazio Caruso

La mancanza di fondi sta rendendo difficile il compito degli agenti della polizia municipale di Biancavilla di effettuare la sterilizzazione di cani randagi.

La problematica è stata affrontata nel corso della trasmissione radiofonica “Ditelo a Rgs”, in onda dalle 7.30 sulle frequenze di Radio Giornale Sicilia. L’argomento è stato discusso in trasmissione, dopo la segnalazione fatta alla redazione giornalistica, da un cittadino biancavillese, Kevin Russo.

cani-randagiA dialogare con i conduttori, Giovanni Villino e Max Albegiani, Barbara Caruso, ispettore capo della polizia municipale di Biancavilla, la quale, nel suo intervento ha sottolineato le difficoltà giornaliera che è costretta ad affrontare, data la mancanza di fondi comunali.

«Abbiamo delle grosse difficoltà oggettive nel nostro lavoro -ha esordito l’ispettore Caruso- Ci siamo rivolti all’Asp di nostra competenza, la quale ha tra le sue prerogative la sterilizzazione dei randagi, ma essendo oberata di lavoro, dati i rapporti con tutti i comuni della provincia, in questo mese abbiamo effettuato solo sei sterilizzazioni. Per trovare gli opportuni appoggi abbiamo siglato una convenzione con un “rifugio sanitario” per cani a Zafferana Etnea».

È una struttura in cui il randagio entra, viene curato, sterilizzato e rimesso in libertà: «La legge regionale 15 del 2000- prosegue l’ispettore Caruso- ci consente di rimettere sul territorio i cagnolini, classificati non morsicatori, i quali non costituiscono un pericolo per la pubblica incolumità. Si viene cosi a costituire il cosiddetto “cane di quartiere”, una figura che ancora deve prendere corpo in città».

Inoltre, Barbara Caruso ha evidenziato la crescente difficoltà ad affrontare il problema, essendo la sola unità, nel corpo della locale polizia municipale, ad occuparsi della problematica randagismo: obbligata, in pratica, ad operare con pochissime risorse economiche dinanzi a decine di casi di randagi che circolano liberamente in città.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il sindaco Bonanno ordina la chiusura di due plessi scolastici a causa dell’Enel

Si tratta dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno” di viale dei Fiori e della struttura di via dei Mandorli

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L’Enel comunica nella giornata di martedì 29 novembre l’interruzione dell’energia elettrica in alcuni punti della città di Biancavilla.

Sentiti i dirigenti scolastici alla luce di questa comunicazione, il sindaco Anronio Bonanno ha emesso un’ordinanza che stabilisce per il 29 la chiusura dell’Istituto Comprensivo “A. Bruno” di Viale dei Fiori, e del plesso di Via dei Mandorli.

La chiusura riguarda anche gli uffici amministrativi e coinvolge tutto il personale scolastico, sia docente che ATA.

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