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Il preside Mario Amato: «I ragazzi cercano spazi, intervenga il Comune»

Il preside Mario Amato
di Vittorio Fiorenza
«Parlerò con i ragazzi, dirò loro che se si fanno male mentre scavalcano o giocano a pallone, quando la scuola è chiusa, i loro genitori mi denunciano. Ecco perché farò affiggere dei cartelli in cui sarà chiaramente indicato il divieto di accesso».
Il prof. Mario Amato è dirigente scolastico del Primo circolo didattico, ma quest’anno è pure reggente della scuola media “Luigi Sturzo”, al centro delle discussioni suscitate dalla pubblicazione delle immagini di Biancavilla Oggi dei ragazzi che scavalcano cancello ed alte inferriate per giocare a calcio. La storia professionale di Amato è essenzialmente legata alla “Sturzo” per averci insegnato anni.
«Ritorno in questa scuola da reggente dopo 11 anni e –sottolinea Amato– mi spiace vedere gli stessi problemi che ho lasciato. Non solo: abito a due passi dalla “Sturzo” e mi capita di vedere gruppi di ragazzi con il pallone in mano che si dirigono verso il campetto, quando l’edificio è chiuso e non sono previste attività programmate. Evidentemente non è stato sufficiente, ai tempi del preside Nino Longo, innalzare le inferriate con la parte superiore appuntita».
Il preside, però, allarga la riflessione: «C’è da parte di questi ragazzi una richiesta di spazi. Solo questo. Non hanno mai fatto danni alla scuola. Resta il loro bisogno di avere un posto in cui giocare. Di questo il Comune si deve fare carico».
Non una riflessione generica, quella di Amato. Ad essa si legano una precisa proposta e un interrogativo, rivolti all’amministrazione comunale: «È possibile sistemare il nostro campetto e dotarlo di un ingresso autonomo. Si può poi fare un protocollo di intesa con il Comune per consentire l’utilizzo ai ragazzi anche fuori dagli orari scolastici. Ma il Comune è disposto a farlo? Ed è disposto a mettere un addetto per la struttura?».
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Rifiuti, alla guida della Dusty nominato l’ingegnere di Biancavilla Angelo Verzì
Dopo 45 anni cambia la governance dell’azienda con 1400 dipendenti e 70 milioni di euro di fatturato
Dopo 45 anni si apre una nuova fase per Dusty srl, azienda leader nei servizi di raccolta rifiuti e igiene urbana, attiva in oltre 33 comuni, con un fatturato di oltre ai 70 milioni di euro e circa 1.400 dipendenti. La società ha, infatti, rinnovato il proprio assetto di governance.
La dott. Rossella Pezzino De Geronimo ha lasciato la carica di amministratore unico. Alla guida della società subentra l’ing. Angelo Verzì, originario di Biancavilla, nominato presidente del Consiglio di Amministrazione. Verzì sarà affiancato dai consiglieri Marianna Capizzi e Adolfo Landi, entrambi avvocati del Foro di Catania.
Laureatosi con lode in Ingegneria gestionale presso l’Università degli Studi di Catania, Verzì ha intrapreso un percorso professionale nel settore dei servizi ambientali, specializzandosi nella progettazione e organizzazione dei servizi pubblici locali e nella gestione di appalti pubblici. Nel corso della sua carriera ha progressivamente ampliato il proprio ambito di responsabilità, affiancando alle competenze tecniche una solida preparazione manageriale e organizzativa.
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Servizio idrico, l’esordio del Comitato: «Revocare la convenzione con Sie spa»
A Villa delle Favare 250 adesioni di cittadini: «Stop a super-bollette e ad erogazione a singhiozzo»
Revocare la convenzione con la Sie spa, la società di gestione del servizio idrico a Biancavilla. È quanto chiede il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica, nel suo primo incontro con i cittadini. A Villa delle Favare in 250 hanno aderito «per difendere l’acqua come bene pubblico e dire basta ai disservizi e ai costi insostenibili».
Portavoce del comitato è Salvatore Grasso. A promuoverlo, tra gli altri, anche esponenti del Partito democratico, presenti tra i relatori. Ma – viene sottolineato – «il Comitato è aperto a tutti i cittadini e rifiuta categoricamente qualsiasi strumentalizzazione o “tranello” di colore politico».
L’obiettivo dichiarato è quello di «accendere un faro sulla gestione del servizio idrico comunale». Una mobilitazione sulla scia di quanto successo già a Scordia, Militello e Palagonia.
Al Comune di Biancavilla, socio della Sie spa, viene chiesta, oltre alla revoca della convenzione, una presa di posizione: «Stop ai rincari indiscriminati e a voci di costo del tutto incomprensibili per gli utenti». Si pensi al mancato riconoscimento del bonus idrico (spettante a chi ha un basso Isee) o ai depositi cauzionali, che ora dovranno essere rimborsati dal Comune: due questioni sollevate da Biancavilla Oggi.
E poi c’è la questione dei disservizi strutturali. Il Comitato chiede «interventi urgenti per fermare l’erogazione a singhiozzo, che in alcune zone della città costringe i cittadini a ricevere l’acqua solo ogni tre o quattro giorni». Infine, l’esigenza della trasparenza: «Massima chiarezza sull’operato della società aggiudicataria Sie spa». Dalla riunione di Villa delle Favare, una voce comune: «I cittadini chiedono risposte: è tempo di darle».
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