Cronaca
Una lite con colpo di fucile finale, fermato per tentato omicidio
È stato sottoposto a fermo un 23enne di Biancavilla per tentato omicidio. Si è consegnato lui stesso alla stazione dei carabinieri di Biancavilla e adesso si trova nel carcere di piazza Lanza, a Catania. Sarebbe lui il responsabile del colpo di fucile sparato verso un altro giovane, un adranita di 21 anni.
Il fatto è accaduto sabato sera, intorno alle 22.30, nella zona delle case popolari di via dell’Uva a Biancavilla. Ma il diverbio tra i due è cominciato ad Adrano, a causa di un incidente avvenuto tra uno scooter e un’auto.
Il conducente dell’auto, biancavillese, è stato inseguito da un gruppo di adraniti, fino a casa sua, nella zona di via dell’Uva. La diatriba si è trasformata in una vera e propria rissa con la partecipazione di una decina di ragazzi, fino al drammatico epilogo. Colui che ha sparato è il fratello del conducente dell’auto.
Il ferito (colpito all’addome con lesioni al bacino e alla colonna vertebrale) è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” da un’auto privata e poi, viste le sue condizioni, trasferito all’ospedale “Cannizzaro” di Catania, dove è ricoverato in prognosi riservata.
Sono stati i medici biancavillesi ad avvertire i carabinieri, che hanno subito avviato le indagini per risalire al responsabile. Indagini che si sono chiuse con una tempistica lampo.
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Cronaca
Due giovani con arnesi da scasso sorpresi dai carabinieri di Biancavilla
I militari della stazione di via Benedetto Croce sono intervenuti in una struttura comunale di Belpasso
Una segnalazione di “strani movimenti” fatta al 112. Così, i carabinieri della stazione di Biancavilla, in sinergia con la Centrale Operativa, sono intervenuti a Belpasso presso un’ex struttura per anziani, di proprietà comunale, ma in stato di abbandono.
Raggiunto il posto, i militari hanno individuato e bloccato due giovani di 22 e 26 anni, entrambi di Paternò e già noti alle forze dell’ordine. I due avevano arnesi da scasso e, pertanto, è scattata la denuncia per “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.
Non è la prima volta che i militari biancavillesi sotto il comando del maresciallo Francesco De Giovanni vengano chiamati per operazioni e servizi fuori dal territorio comunale. I carabinieri della stazione di via Benedetto Croce sono stati visti operare in diversi comuni del comprensorio etneo e anche fino a Catania. Prova di un livello operativo qualificato, al servizio della comunità locale.
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Cronaca
Il dolore di Geolier per Davide Toscano: «La vita è fragile, ho fatto una preghiera»
Il rapper ha ricordato il giovane biancavillese morto sulla A18, di ritorno dal concerto di Messina
Una storia di Geolier sul proprio profilo Instagram per ricordare Davide Toscano, il 29enne di Biancavilla che, di ritorno dal concerto del rapper napoletano, è morto in un incidente sull’autostrada Messina-Catania. Un impatto violento tra l’auto del giovane e un autobus rimasto in panne con a bordo una cinquantina di altri fans, anche loro reduci dello spettacolo.
Il cantante esprime tutto il suo dispiacere per la tragedia: «Ho saputo stamattina dell’incidente al ritorno da Messina. Non riesco a non pensare a quanto la vita sia fragile. Non ci sono parole giuste in questi momenti. Vi prego state attenti, la vita è troppo preziosa. Ho fatto una preghiera per loro, fatela anche voi».
Davide Toscano aveva partecipato al concerto assieme alla figlia di 6 anni, rimasta ferita ma non in pericolo di vita. Sul suo profilo Facebook diverse clip di una serata passata con la bambina a cantare le canzoni del loro cantante preferito. Immagini di felicità e amore tra padre e figlia. Poi, il ritorno a casa. All’interno della galleria tra Taormina e Giardini Naxsos l’impatto violento tra la Fiat di Toscano e l’autobus che era fermo sulla corsia di marcia. Per il giovane biancavillese – conosciuto come un lavoratore instancabile e appassionato di bodybuilding – non c’è stato nulla fare.
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