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Politica

Glorioso: «La legalità si pratica senza clamori, risponderò a Fratelli d’Italia»

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Glorioso durante il comizio in piazza Roma sulla questione rifiuti

«Ancora una volta l’opposizione non perde occasione, anche a Natale, per fare polemica continuamente persino su temi importanti che non possono essere oggetto di facili strumentalizzazioni».

È arrivata nel giro di di poco più di un’ora la replica del sindaco Giuseppe Glorioso sulla presa di posizione del consigliere di Fratelli d’Italia, Marco Cantarella, che taccia di insensibilità l’intera amministrazione comunale sul fronte dell’antiracket. L’esponente della destra punta il dito sulla giunta, che per ben due volte non si è presentata in Aula, evitando di rispondere alla sua interrogazione sulla mancata istituzione dello sportello antiracket, nonostante gli impegni presi un anno fa.

«È noto a tutti -spiega Glorioso- che non mi sono mai sottratto al confronto, per nessuna ragione, così come è noto che proprio questo sindaco ha sempre messo la faccia su temi particolarmente spinosi, denunciando anche tentativi di minacce per l’intera città, come avvenuto in un pubblico comizio, nei primi giorni di ottobre, mentre l’opposizione di Centrodestra, come sempre, preferiva dedicarsi ad altro».

Glorioso ritiene che «la legalità si pratichi ogni giorno, attraverso atti amministrativi concreti, iniziative che non necessitano del clamore che piace al Centrodestra e ad un confronto sinergico con i Carabinieri che ringrazio per l’intensa attività svolta anche quest’anno».

Pur non precisando le ragioni dell’assenza della giunta, per due volte, in aula, sul tema dell’antiracket, il primo cittadino puntualizza che risponderà «con estrema chiarezza anche sull’interrogazione del consigliere Cantarella nella prossima seduta di Consiglio comunale, ricordando anche l’impegno e il coraggio che quest’Amministrazione ha già manifestando con una delibera antiracket che ha portato ai risultati sperati, senza bisogno di proclami».

«Il tema della legalità -conclude Glorioso- è molto ampio e auspico che il consigliere Cantarella possa condividere, in prima linea, le iniziative relative alla gestione dei rifiuti, alla lotta ai privilegi e alle azioni volte a garantire pari opportunità per i giovani in cerca di lavoro in modo dignitoso, senza ricercare varie forme di sponsor perché anche questo è legalità».

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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© Foto Biancavilla Oggi

La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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