23112017GOODNEWS:

Antiracket, amministratori assenti
«La lotta al pizzo non è priorità»

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Dure critiche di Fratelli d’Italia alla giunta Glorioso, che, assente per due volte in Consiglio sulla delicata questione, viene ritenuta insensibile sul fronte dell’antiracket: nessun atto per l’istituzione di uno sportello contro le estorsioni.

di Vittorio Fiorenza

Si doveva parlare di antiracket, anzi dello sportello antiracket che, all’indomani dei due omicidi di mafia dello scorso gennaio, quel corteo trasversale formato in gran parte da giovani aveva chiesto all’amministrazione comunale. Si doveva discutere delle motivazioni per le quali, nonostante sia passato un anno, non sia stata ancora realizzata quella precisa richiesta rivolta all’amministrazione Glorioso, peraltro avallata formalmente con un voto unanime di una mozione del Consiglio Comunale.

Se ne doveva parlare nell’assemblea cittadina, su input di un’interrogazione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia, Marco Cantarella.

Ma sorprendentemente il punto è stato rinviato per l’assenza sia del sindaco che di assessori che potessero rispondere alle osservazioni poste dall’esponente di FdI. Un’assenza ripetuta. Già in una precedente occasione, in Consiglio Comunale, i banchi vuoti dei componenti della giunta non avevano permesso di trattare l’interrogazione.

Una volta, può passare. Una seconda volta, con un’assenza dell’intera amministrazione (fatta eccezione per Grazia Ventura, neonominata, che non aveva alcun elemento per rispondere) su una questione così delicata, assume forse un valore politico che merita spiegazioni ed approfondimenti.

marco-cantarella

Il consigliere Marco Cantarella

E in questo senso, la protesta del consigliere Marco Cantarella è esplicita: «Sono sdegnato per la recidiva ed ingiustificata assenza dell’amministrazione Glorioso, che se da un lato “auspica un’attenzione sempre più forte per la tutela e la promozione della legalità in tutte le sue forme”, dall’altro ignora colposamente un’interrogazione sulla mancata istituzione dello sportello antiracket, tassello imprescindibile per iniziare una lotta reale e concreta alla mafia del territorio. Con l’assenza del sindaco e degli assessori è passato un messaggio scoraggiante, ovvero a Biancavilla la lotta al pizzo e all’usura non è una priorità e i problemi del paese sono altri…».

Parole forti, quelle di Fratelli d’Italia, a maggior ragione se si considera che sull’istituzione dello sportello aveva dato totale disponibilità ad incoraggiarne l’avvio e a formare il personale l’Associazione Antiracket e Antiusura Etnea. La presidente Gabriella Guerini, qualche mese fa, a Biancavilla Oggi aveva dichiarato lo sconforto per il silenzio della giunta Glorioso:  «Avevamo dato disponibilità a formare tre o quattro persone ed affiancarle per il primo periodo di attività dello sportello: persone di Biancavilla, che godano di stima e nomea di onestà, al di fuori di partiti e schieramenti politici. Però dal Comune non si è fatto più sentire nessuno, non abbiamo avuto nessuna risposta da allora. Eppure, a Biancavilla, c’è necessità di muoversi in tal senso».

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Zalando Privé

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