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Servizio idrico, a Biancavilla l’esordio Sie: addio alle “tariffe piuma” comunali
Fine di un’epoca: alle fatture più salate dovrebbero corrispondere ora investimenti sulla rete colabrodo
Non più l’intestazione del Comune di Biancavilla, ma quella dei “Servizi Idrici Etnei spa”. È l’esordio delle nuove fatturazioni (relative al secondo semestre 2025) sul servizio idrico: in questi giorni la Sie le sta recapitando agli utenti biancavillesi. Il trasferimento di competenza alla società a maggioranza pubblica che gestisce il servizio idrico integrato è avvenuto nel giugno 2025 da parte del Comune di Biancavilla, che ha lo 0,904% di quota nell’assemblea dei soci.
Un passaggio di cui si discute e che era previsto da anni. Soltanto adesso, però, i cittadini stanno realizzando questa svolta epocale, che dice addio alle anacronistiche e insostenibili tariffe-piuma comunali. Dalle fonti di approvvigionamento dell’acqua alla manutenzione della condutture fino alla bollettazione: tutto passato di competenza.
Tariffe +50%, quota fissa più elevata
Il primo effetto è quello di notare un importo di fatturazione più alto rispetto alle somme che in precedenza venivano richiesti dal Comune. Tariffe superiori del 50% per utente tipo, quote fisse più elevate. Conseguenza dell’equiparazione del servizio nei diversi Comuni.
Le tariffe, per utenze domestiche, variano a seconda della quantità di acqua consumata, da 0,72 euro a metro cubo (per consumi fino a 60 mc) a 4,12 euro (per i consumi oltre i 277 mc). Da considerare poi 0,14 euro a mc per la quota fognatura e 0,35 euro a mc per la quota depurazione. Da aggiungere, infine, la quota fissa di 28,84 euro all’anno.
Per quanto riguarda, invece, le utenze domestiche non residenziali (inclusi, per esempio, i garage), la quota fissa è di 58 euro annui con tariffe comprese tra 1,24 e 4,94 euro per metro cubo di acqua, in base alla fascia di consumo. Per fasce di reddito basse, si potrà beneficiare del cosiddetto “bonus idrico”: sarà applicato in automatico o, se non dovesse avvenire, si potrà presentare il proprio Isee agli uffici Sie.
Arginare sprechi ed eccessi
In questa fase, le nuove fatturazioni – al netto di grossolani errori – potrebbero riportare importi per consumi non effettivi ma calcolati sulla base di stime. Capita nel caso di assenza della lettura aggiornata dei contatori (da riequilibrare con un successivo conguaglio). Ci sono poi fatture “esagerate”, anche per diverse migliaia di euro, ma per metri cubi d’acqua realmente consumati. È questo il caso che si presenta quando 3-4 nuclei familiari sono “aggrappati” ad un’unica utenza. Oppure il caso di coloro che, in barba alle ordinanze sindacali, anche in periodi di penuria d’acqua, hanno riempito piscine alle Vigne o irrigato prati e giardini.
È evidente quindi che una tale impostazione tariffaria, d’ora in poi, tende a colpire e penalizzare, per l’eccedenza di ogni fascia di consumo, quegli utenti che fanno usi idrici consistenti. Un modo per spingere ad una maggiore consapevolezza e attenzione ad evitare sprechi.
Condutture da rifare, abusivi da scovare
A fronte di una rivoluzione tariffaria di questo tipo, la società dovrebbe ora programmare investimenti sugli impianti e sulla rete idrica cittadina. Condutture che per oltre la metà, a Biancavilla, sono di fatto un colabrodo con perdite ingenti di acqua. La caccia agli allacci abusivi è un’altra delle attività da mettere in campo. Troppi “furbi” da perseguire, anche tra personaggi pubblici locali e insospettabili professionisti.
L’obiettivo finale – certamente non nell’imminenza – dovrebbe essere quello di avere in ogni abitazione un’erogazione idrica continua, senza turni, e con una pressione tale da non dovere usare più i motori per pescare l’acqua. Se e quando si arriverà ad una situazione ideale, il servizio presenterà standard univoci per tutti gli utenti e per tutte le zone di Biancavilla. Nell’attesa, le fatture che stanno arrivando a casa – superato l’effetto sorpresa – vanno pagate entro il 16 febbraio.
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Servizio idrico, l’esordio del Comitato: «Revocare la convenzione con Sie spa»
A Villa delle Favare 250 adesioni di cittadini: «Stop a super-bollette e ad erogazione a singhiozzo»
Revocare la convenzione con la Sie spa, la società di gestione del servizio idrico a Biancavilla. È quanto chiede il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica, nel suo primo incontro con i cittadini. A Villa delle Favare in 250 hanno aderito «per difendere l’acqua come bene pubblico e dire basta ai disservizi e ai costi insostenibili».
Portavoce del comitato è Salvatore Grasso. A promuoverlo, tra gli altri, anche esponenti del Partito democratico, presenti tra i relatori. Ma – viene sottolineato – «il Comitato è aperto a tutti i cittadini e rifiuta categoricamente qualsiasi strumentalizzazione o “tranello” di colore politico».
L’obiettivo dichiarato è quello di «accendere un faro sulla gestione del servizio idrico comunale». Una mobilitazione sulla scia di quanto successo già a Scordia, Militello e Palagonia.
Al Comune di Biancavilla, socio della Sie spa, viene chiesta, oltre alla revoca della convenzione, una presa di posizione: «Stop ai rincari indiscriminati e a voci di costo del tutto incomprensibili per gli utenti». Si pensi al mancato riconoscimento del bonus idrico (spettante a chi ha un basso Isee) o ai depositi cauzionali, che ora dovranno essere rimborsati dal Comune: due questioni sollevate da Biancavilla Oggi.
E poi c’è la questione dei disservizi strutturali. Il Comitato chiede «interventi urgenti per fermare l’erogazione a singhiozzo, che in alcune zone della città costringe i cittadini a ricevere l’acqua solo ogni tre o quattro giorni». Infine, l’esigenza della trasparenza: «Massima chiarezza sull’operato della società aggiudicataria Sie spa». Dalla riunione di Villa delle Favare, una voce comune: «I cittadini chiedono risposte: è tempo di darle».
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Dalla Sie niente bonus idrico in fattura (fino ad ora) per chi ha un basso Isee
L’agevolazione non è stata riconosciuta né per giugno-dicembre 2025 né per il primo trimestre 2026
Gli utenti del servizio idrico di Biancavilla stanno per ricevere la seconda fattura (relativa al primo trimestre 2026), dall’esordio della Sie spa al posto del Comune. Un passaggio avvenuto nel giugno 2025, segnando un cambio epocale con inevitabili disguidi dovuti a incongruenze o parametri errati.
Al di là di errori facilmente risolvibili, tra le “anomalie” in fattura non è passata inosservata l’assenza del cosiddetto bonus idrico. Uno sgravio che – analogamente a quanto già avviene con luce e gas – spetta ai nuclei familiari con basso Isee, che a Biancavilla sono circa 2000. Il riconoscimento del bonus dovrebbe avvenire in automatico, senza che l’utente ne faccia richiesta, sulla base delle informazioni sulla situazione economica e reddituale che mette a disposizione l’Inps.
Invece, né nella fattura d’esordio (relativa al secondo semestre 2025) né in quella del periodo gennaio-marzo 2026, la Sie spa ha inserito questa voce. Non solo: nelle fatture già emesse c’è anche la voce del deposito cauzionale, che sarà spalmato in tre fatture. Un importo da defalcare a quanti sono beneficiari di bonus idrico.
Attraverso i canali di assistenza della società, Biancavilla Oggi ha chiesto chiarimenti. In effetti – è stato ammesso – il bonus idrico non è stato riconosciuto in fattura. Ma – viene precisato – gli uffici si stanno attivando per implementare la procedura, garantendo che gli aventi diritto troveranno lo sgravio spettante, comprensivi di arretrati, nelle successive fatture. Nel conguaglio, si dovrà restituire il deposito cauzionale per quanti hanno diritto al bonus idrico. Si vedrà se sarà veramente così nel prossimo avviso di pagamento, previsto a luglio.
L’agevolazione spetta a famiglie con Isee inferiore a 9796 euro oppure fino a 20mila euro nel caso di famiglie numerose con almeno quattro figli. Il bonus consiste nella tariffa equivalente a 18,25 metri cubi di acqua all’anno.
Il sindaco interviene sul mancato bonus idrico
Una questione di cui si è fatto carico anche il sindaco Antonio Bonanno. Dopo la pubblicazione della notizia da parte di Biancavilla Oggi, il primo cittadino ha fatto sapere di avere contattato in questi giorni, un modo formale, la Sie.
«Ho chiesto, innanzitutto, di individuare con precisione tutti gli utenti che possono beneficiare del bonus, applicandolo subito in fattura come prevedono le regole. È nostro dovere proteggere le fasce più fragili da disagi e ingiustizie. Inoltre, per dare tempo a chi è in difficoltà di chiarire la propria situazione, ho richiesto alla Sie di valutare uno slittamento della scadenza delle bollette in arrivo in queste settimane».
«Alcuni cittadini – specifica Bonanno – hanno visto addebitato anche il deposito cauzionale, pur essendo beneficiari del bonus idrico e quindi, secondo le normative Arera, non dovrebbero pagarlo. Un altro errore che va corretto. Confido nella collaborazione della Sie. Seguirò personalmente la vicenda».
La Sie risponde: «Pagamenti differiti al 6 giugno»
La Sie spa, rispetto alle notizie diffuse da Biancavilla Oggi e all’interlocuzione avuta con il sindaco Antonio Bonanno, interviene con una nota. «All’esito di una proficua collaborazione istituzionale con l’amministrazione comunale di Biancavilla, nell’interesse della cittadinanza del Comune di Biancavilla», la società che gestisce il servizio fa sapere alla nostra redazione «la data di scadenza delle bollette è differita all’8 giugno 2026» (rispetto alla scadenza iniziale del 22 maggio, ndr). Per chi ha già pagato ci dovrebbe essere un conguaglio alla prossima bolletta, prevista a luglio.
La decisione, però, riguarda «le sole utenze di tipo domestico residente, anche al fine di effettuare le opportune verifiche e acquisire i dati relativi ai soggetti fruitori del bonus idrico non ancora disponibili presso il portale istituzionale Servizio Informativo Integrato».
Il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica
«Riteniamo incredibile che il sindaco di Biancavilla si sia accorto solo adesso, e solo grazie alla segnalazione dei cittadini, che la Sie non abbia applicato lo sconto in fattura dovuto per legge alle famiglie meno abbienti del nostro comune».
Lo afferma in una nota il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica di Biancavilla, che ha fissato un incontro a Villa delle Favare il 29 maggio, alle ore 17.30, «per protestare contro la scellerata gestione del servizio idrico da parte della Sie, che ha portato ad un aumento del costo del servizio, insostenibile per tante famiglie biancavillesi».
Il Comitato chiede «di vigilare sull’operato del gestore a cui il nostro Comune ha affidato il servizio idrico, se non al sindaco che dovrebbe tutelare gli interessi dei propri cittadini». Quanto allo slittamento della scadenza dei pagamenti delle bollette gennaio-marzo 2026, il Comitato si chiede «a cosa serve quando invece le stesse dovrebbero essere annullate dalla società ed essere nuovamente riemesse nel rispetto dei dettami della legge».
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