In città
Concerto della “Luigi Sturzo”, applausi e commozione nel ricordo di Aurora
Orchestra e coro si esibiscono in basilica: evento dedicato all’ex alunna scomparsa a 15 anni
I genitori di Aurora siedono in prima fila. Non cercano lo sguardo di nessuno, ma tutti sembrano rivolgersi verso di loro, in una sorta di ideale abbraccio. È da questa immagine che prende forma il concerto di Natale della scuola “Luigi Sturzo”. Appuntamento tenuto nella chiesa madre di Biancavilla e interamente dedicato ad Aurora Furnari, recentemente scomparsa all’età di 15 anni.
A esibirsi è stata l’orchestra e il coro di voci bianche della “Sturzo”, protagonisti di un evento che va oltre la dimensione scolastica e natalizia. Ogni brano è un gesto d’affetto. Ogni esecuzione una carezza a una famiglia colpita da un dolore che ha coinvolto emotivamente tutta Biancavilla.
Sotto la guida dei maestri di musica Salvatore Coniglio, Tony Ambra, Edoardo Priscimone e Marcello Mammoliti, gli studenti hanno dato alla musica un ruolo essenziale, capace di accompagnare senza sovrastare.
Tra il pubblico anche il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, che nel suo intervento ha richiamato il valore della scuola e il significato della serata: «Dobbiamo essere orgogliosi dei risultati della nostra scuola, che hanno ormai raggiunto una notorietà nazionale. L’istituzione scolastica nel nostro paese è una di quelle realtà di cui dobbiamo andare fieri». E poi un pensiero ad Aurora: «La città si stringe attorno alla sua famiglia. Aurora resta parte della nostra comunità e il suo sorriso continuerà a vivere nella memoria di tutti».
Sentito anche l’intervento della dirigente scolastica, Concetta Drago: «Aurora è stata una studentessa capace di donare alla scuola molto più di quanto la scuola avrebbe mai potuto restituirle. Questo concerto è il nostro modo di dire grazie».
Frequenti gli applausi per le esibizioni, in una chiesa colma per l’occasione. In quel ricordo prende forma il senso più autentico dell’educazione: l’incontro, il legame, la traccia che resta. Un evento didattico e sociale. Un omaggio sincero, colmo di affetto e gratitudine, alla memoria di Aurora.
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In città
Referendum sulla giustizia, confronto al Circolo Castriota mentre la politica tace
Le ragioni del “Sì” e quelle del “No” in un dibattito con gli avv. Andrea Pruiti Ciarello e Nicola Martello
È il primo momento di confronto pubblico organizzato a Biancavilla sul referendum costituzionale relativo alla riforma della giustizia. A promuoverlo è il Circolo Castriota, che ha fissato un incontro–dibattito per sabato 21 febbraio alle ore 18.00.
Un appuntamento che assume un rilievo particolare nel panorama cittadino: mentre sul tema le forze politiche locali restano silenti, senza prese di posizione ufficiali né iniziative pubbliche di approfondimento, il circolo ricreativo presieduto da Pietro Manna sceglie di aprire uno spazio di discussione.
Il confronto sarà strutturato secondo un’impostazione dialettica, con interventi contrapposti. A sostenere le ragioni del “Sì” sarà l’avv. Andrea Pruiti Ciarello, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Einaudi. Per il fronte del “No” interverrà l’avv. Nicola Martello, penalista e cassazionista. L’incontro sarà moderato dal preside Nino Longo.
L’iniziativa punta a offrire unì’occasione di valutazione su una riforma che incide su assetti costituzionali e sull’ordinamento giudiziario. In una fase in cui il dibattito politico locale appare assente, l’incontro rappresenta dunque un momento per favorire una partecipazione consapevole.
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In città
Salvatore Furno, vittima delle foibe: il ricordo dei pronipoti Viola e Alessandro
Una cerimonia commemorativa nella scuola media “Luigi Sturzo” e un concorso letterario per gli alunni
Cerimonia commemorativa nella scuola “Luigi Sturzo” di Biancavilla. Nel “Giorno del ricordo”, i pronipoti di Salvatore Furno – insegnante biancavillese vittima delle foibe – hanno deposto un ricordo floreale.
Viola e Alessandro Furno hanno reso omaggio al loro avo, catturato dai partigiani jugoslavi a Muggia e condotto a Capodistria, da dove, il 25 maggio 1945, fu deportato in località sconosciuta, senza fare più ritorno.
La cerimonia, organizzata dall’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione del sindaco Antonio Bonanno, dell’assessore all’Istruzione Valentina Russo e della dirigente scolastica Concetta Drago.
Per l’occasione, presentato un concorso letterario promosso dal Comune, dedicato al valore del Ricordo. Gli autori dei tre elaborati ritenuti più meritevoli riceveranno buoni libro per un totale di 250 euro. L’iniziativa mira a coinvolgere direttamente i giovani in una riflessione attiva sulla storia.
«Le istituzioni hanno il dovere preciso di tenere viva la memoria, di custodirla e trasmetterla in modo non retorico alle nuove generazioni», osserva l’assessore Valentina Russo. «Solo attraverso la conoscenza dei fatti, anche dei più dolorosi, si costruisce una coscienza civica matura e si piantano i semi per un futuro di pace e rispetto. La scuola è il luogo primo e naturale per questo essenziale passaggio di testimone».
«Per troppo tempo – sottolinea il sindaco Bonanno – un velo di silenzio ha occultato la tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Oggi la memoria si è incarnata nel gesto dei giovani discendenti di Salvatore Furno».
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