Cronaca
Ladro entra in casa nella notte, il proprietario reagisce: ferito
di Orazio Caruso
Tentata rapina all’interno di una abitazione di via Simeto (traversina di fronte alla chiesa della Mercede), ad angolo con il cortile Furnari, nel centro storico di Biancavilla. Ad agire è stato un rapinatore solitario. L’uomo è entrato in azione poco dopo l’una del mattino. Il balordo, per non farsi identificare, aveva il volto parzialmente travisato. Il malvivente, dopo aver forzato una finestra posta a piano terra, è entrato dentro casa e si è diretto verso la cucina, prendendo da un cassetto un coltello.
Dalla ricostruzione effettuata dai carabinieri della locale stazione, presso la quale la vittima ha sporto regolare denuncia, il malvivente avrebbe iniziato a rovistare in casa alla ricerca di oggetti di valore ma anche di denaro.
Non trovando nulla, l’uomo si è diretto nella stanza dove dormiva il proprietario dell’immobile, un pensionato di 64 anni. Arma alla mano, lo avrebbe minacciato di accoltellarlo se non gli avesse consegnato oro e denaro.
La vittima, per nulla intimorita, avrebbe prontamente reagito, cogliendo di fatto di sorpresa il rapinatore che non si aspettava questa reazione: ne è scaturita una breve e intensa colluttazione. Ad avere la peggio è stato il pensionato.
Il malvivente è riuscito a divincolasi e a fuggire a piedi per le vie circostanti. Non è da escludere che il malvivente avesse un complice ad attenderlo.
Il pensionato ha allertato i soccorsi: sul posto, i carabinieri e un’ambulanza del 118 che ha trasportato il ferito al pronto soccorso dell’ospedale di Biancavilla, dove i medici lo hanno giudicato guaribile in 10 giorni, salvo complicazioni.
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Cronaca
Fuga di gas ed esplosione: vigili del fuoco e ambulanza in via Mantegna
Una donna è stata trasportata al pronto soccorso: per fortuna nulla di grave, ma tanta paura
Una perdita di gas da una cucina con bombola gpl è stata la causa di un’esplosione che ha interessato il piano terra di un’abitazione, a Biancavilla. Danni ai locali e tanta paura per gli abitanti della casa e i vicini. Il fatto è avvenuto in via Mantegna, stradina compresa nella zona tra le vie Trapani e Centamore.
Una telefonata al 115 ha fatto scattare gli interventi. Sul luogo è arrivata una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Adrano. Il lavoro dei pompieri ha permesso di interrompere la dispersione del gas e di ripristinare le condizioni minime di sicurezza.
È stato necessario anche l’intervento di un’ambulanza del 118. Una donna che si trovava in casa è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”. Sottoposta a visita da parte del personale medico, per fortuna, nessuna conseguenza di rilievo, ma soltanto tanta paura per l’improvvisa esplosione. In via Mantegna si sono recati anche agenti della polizia locale, assieme al sindaco Antonio Bonanno.
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Cronaca
Condanna per tentato omicidio dopo le indagini dei carabinieri di Biancavilla
Un 65enne inseguì e investì un collega di lavoro per motivi di acredine maturati nei suoi confronti
Condannato per tentato omicidio, un 65enne di Regalbuto è stato rinchiuso in carcere dopo la sentenza definitiva. È il capitolo finale di fatti che risalgono all’ottobre 2024 e sui quali hanno compiuto le indagini i carabinieri di Biancavilla.
L’uomo, alla guida di una utilitaria, ha travolto sulla Strada Provinciale 14, in territorio di Belpasso, un collega di lavoro che viaggiava su uno scooter. Le condizioni della vittima, un 43enne residente a Piano Tavola, erano apparse immediatamente gravissime. Nell’immediatezza dei fatti, l’automobilista aveva riferito ai militari di Biancavilla, intervenuti perché di turno, che si trattasse di un incidente.
Le indagini, dei carabinieri alla guida del maresciallo Francesco De Giovanni, hanno tuttavia consentito di mettere in dubbio la versione fornita dall’uomo. Attraverso i sistemi di videosorveglianza e il racconto di testimoni, gli investigatori hanno ricostruito con maggiore precisione la dinamica dell’evento.
Determinante è risultata la relazione tecnica redatta da un consulente incaricato dalla Procura. Gli accertamenti tecnici irripetibili eseguiti hanno, infatti, evidenziato come l’impatto fosse stato l’epilogo di un inseguimento condotto a velocità sostenuta. Il 65enne avrebbe agito nei confronti della vittima in ragione di motivi di acredine maturati nei suoi confronti.
All’esito delle attività investigative svolte dai carabinieri della stazione di Biancavilla, il conducente dell’auto era stato posto agli arresti domiciliari. Il processo che ne è scaturito si è concluso con la condanna a 5 anni di reclusione per il reato di tentato omicido. DIventata definitiva la sentenza, il 65enne è ora rinchiuso nel carcere catanese di piazza Lanza. La vittima, dopo un lungo periodo di ricovero dovuto alle gravissime lesioni riportate nell’investimento, è attualmente in fase di recupero.
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