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Cronaca

Abusivismo, abbattuta la prima casa tra scene ad alta tensione: folla in rivolta

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Il blocco della strada, per impedire il passaggio della ruspa, è cominciato fin dal mattino. Ma dopo quasi 10 ore, il muro umano che per tutta la giornata aveva retto, impegnando uno straordinario spiegamento di forze dell’ordine, si è sgretolato. La ruspa ha avuto via libera e ha aggredito un’abitazione della periferia sud di Biancavilla, riducendola in briciole.

Non era mai accaduto nel centro etneo. È la prima demolizione di una lunga serie, ordinate dalla Procura di Catania, in ossequio a sentenze di condanna passate in giudicato contro immobili abusivi.

La proprietaria della casa (comunque non abitata), fin dal mattino si era messa davanti al cancello di ingresso: «Mio marito –ha raccontato con le lacrime agli occhi– aveva costruito questo immobile nel 2003 per darlo ai nostri figli, poi è morto e ora mi ritrovo a difendere il suo sacrificio». Parole che di fronte all’ordine della magistratura non sono valse a nulla.

«Capisco che il momento sia difficile –ha detto il procuratore Giovanni Salvi, a margine della conferenza stampa a Catania sul blitz antimafia di Biancavilla– ma l’affermazione ed il ripristino della legalità passa anche attraverso il rispetto delle sentenze passate in giudicato e l’esecuzione delle demolizioni»

Le pratiche aperte di abusivismo sono circa un migliaio, a Biancavilla. Da qui, i toni e le scene di rivolta di ieri.

In mattinata, momento teso dopo un contatto di forza tra il cordone di carabinieri e la folla dietro le transenne. Da parte dei militari c’è stata la carica con colpi di manganello. Una donna e un uomo sono stati soccorsi da un’ambulanza della Croce Rossa e trasportati al pronto soccorso. Poi, la calma apparente.

Nel pomeriggio, è bastato accendere i motori della ruspa per fare riesplodere la rabbia. Una familiare della proprietaria della casa si è messa di traverso alla ruspa. Un figlio ha minacciato di buttarsi dal balcone. Scene di panico. Fino alle ore 17, quando, dispersa la folla, il mezzo ha avanzato e ha cominciato a “picchiare” l’immobile.

La folla, quindi, si è trasferita al palazzo comunale, inveendo contro il sindaco Giuseppe Glorioso, che però non era in sede. La seduta del consiglio comunale, prevista per la sera, non si è tenuta per ragioni di ordine pubblico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Comments

2 Comments

  1. Francesco Greco

    14 Ottobre 2014 at 8:15

    Oggi purtroppo a Biancavilla e avvenuta la prima demolizione .Ok per il rispetto della legalità va bene così . Per mio disappunto mi duole dire questa non e avvenuta in rispetto alle regole , in quando il nostro amato comune e afflitto da una grave patologia Biancavilla e la città dell’amianto con il più alto tasso di tumori
    “sul tumore causato dalla localizzazione del “mesotelioma” nel tessuto polmonare,“ . La legalità non e stata rispetta in quando come si vede da alcune foto postate su Facebook ,non e stata applicata alcuna regola prescritta dal ministero dell’ambiente e della Salute . Allora mi rivolgo a voi per fare rispettare le regole , soprattutto al Signor Illustrissimo prefetto di Catania. Gia la nostra Città’ ha pianto tante vittime per la flore-denite E OGGI PURTROPPO PER LE POLVERI SOTTILI CHE SI SONO ALZATE , NE CAUSERANNO ALTRE E QUESTE SARNNO MORTI PER LA LEGALTA’

  2. francesca

    13 Ottobre 2014 at 21:17

    buonasera, in merito alla prima demolizione delle case costruite abusivamente vorrei sapere con quali criteri si e’ scelta proprio questa casa…..forse perche’ e’ di gente umile e lavoratrice……perche’ non iniziare da qualche villetta con piscine e annessi vari….

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Cronaca

Ancora controlli dei carabinieri, denunciati altri due giovani di 20 anni

Militari della locale stazione in campo con il supporto della Compagnia di Intervento Operativo

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Prosegue il controllo del territorio da parte dei carabinieri della stazione di Biancavilla, con il supporto della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”.

I militari hanno denunciato in stato di libertà un 20enne residente a Biancavilla, sorpreso alla guida di un veicolo senza aver mai conseguito la patente. Una violazione aggravata dal fatto che, negli ultimi 2 anni, era già stato fermato e sanzionato per lo stesso motivo.  

Nell’ambito dello stesso servizio ad alta visibilità svolto dai carabinieri, è scattata la denuncia pure per un altro 20enne biancavillese. Il giovane aveva un frustino metallico artigianale, nascosto nel vano sottosella del proprio ciclomotore. L’oggetto, considerato idoneo ad offendere, è stato sottoposto a sequestro.

Nel precedente controlli, sempre a Biancavilla, i carabinieri avevano chiuso il bilancio dell’attività con 5 denunce: una per evasione dagli arresti domiciliari, un’altra per porto di armi od oggetti atti ad offendere, altri tre per guida senza patente. Elvate poi multe per 15mila euro e sottoposti a sequestro amministrativo 8 veicoli.

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Cronaca

Carabinieri in campo: 5 denunce, 15mila euro di multe e 8 mezzi sequestrati

Controllo del territorio da parte dei militari di Biancavilla con il 12° Reggimento Sicilia e il Nucleo Cinofili

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Controllo del territorio, a Biancavilla, a da parte dei carabinieri della locale stazione, supportati dai colleghi della C.I.O. del 12° Reggimento “Sicilia” e dal Nucleo Cinofili di Nicolosi. Un servizio concluso con 5 persone denunciate.

Nel corso della perquisizione effettuata ad un 21enne, fermato mentre transitava a bordo della sua auto, i militari hanno trovato un tirapugni metallico. L’ogggetto è stato sequestrato mentre il giovane è stato denunciato per “porto di armi od oggetti atti ad offendere”.

Gli stessi carabinieri hanno sorpreso un 31enne catanese, già noto alle forze dell’ordine, che si era allontanato senza autorizzazione dalla comunità terapeutica, dove era sottoposto agli arresti domiciliari. Per tale motivo dovrà rispondere di evasione.

È scattata la denuncia per “guida senza patente” nei confronti di tre giovani di 21, 20 e 18 anni. Tutti residenti a Biancavilla e con precedenti di polizia. Sono stati sorpresi dai militari, ciascuno alla guida di un’auto senza avere mai conseguito la patente di guida. Una condotta reiterata per due volte nell’arco di due anni.

Infine, i militari si sono concentrati sulla verifica del rispetto del Codice della Strada, per contrastare quelle condotte di guida indisciplinate che possono creare pericolo per la sicurezza pubblica e, in generale, per tutti gli utenti della strada. Elevate contestazioni per violazioni con un ammonyare di quasi 15mila e il sequestro amministrativo di 8 mezzi.

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