Politica
Alunni pendolari, ecco tutte le novità spiegate dall’assessore Privitera
Tariffa unica, ricarica dell’abbonamento tramite app, possibilità del rimborso alternativo
È disponibile sul sito istituzionale del Comune di Biancavilla, l’istanza per il trasporto scolastico extraurbano. Ci sono una serie di novità, annunciate dall’assessore Privitera, per gli alunni pendolari.
Un servizio per il quale viene chiesta una misura minima di compartecipazione e che ha subìto inevitabili rallentamenti per le tante criticità legate all’emergenza Covid-19. E che ha comportato anche una necessaria informatizzazione dei procedimenti e degli iter da seguire.
L’amministrazione comunale è riuscita a mediare garantendo il trasporto per tutti gli studenti che ne faranno richiesta con un beneficio economico per le famiglie di Biancavilla, grazie al lavoro nell’abbattimento dei costi.
Nel frattempo, si è atteso che la Fce riorganizzasse con opportuna informatizzazione la vendita dei biglietti. Il procedimento permetterà di tracciare e identificare ogni singolo studente che si sposterà sul mezzo pubblico.
«Siamo andati incontro ancora di più alle famiglie – spiega l’assessore alle Politiche scolastiche, Francesco Privitera – adottando una tariffa unica per tutti e, dunque, anche la compartecipazione sarà unica per tutte le fasce chilometriche».
«Da quest’anno vi è l’obbligo di scaricare l’App “DropTicket” che ha una doppia funzione. Da una parte, il tracciamento sui mezzi nel malaugurato caso in cui uno studente dovesse risultare positivo. Ma anche quella di poter ricaricare l’abbonamento», specifica l’assessore Privitera, intervenendo sulle novità che interessano gli alunni pendolari di Biancavilla.
«Vi è anche la possibilità –fa presente l’assessore– di usufruire del cosiddetto “rimborso alternativo”. Quindi un rimborso che dietro la verifica dell’effettiva frequenza scolastica potrà essere riconosciuto alle famiglie di studenti che preferiranno non utilizzare il servizio di trasporto pubblico ma utilizzare i mezzi propri».
«È stato un lavoro tutt’altro che semplice che ci ha visti impegnati giorno per giorno. E quello di oggi è un risultato che ci gratifica e che, ribadisco, va incontro alle esigenze delle famiglie», conclude Privitera.
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Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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