Cronaca
Anziano rapinato e botte al nipote, due della banda vanno in carcere

Ulteriori sviluppi nella vicenda dell’assalto, a scopo di rapina, in un’abitazione di un anziano, in via Mongibello, e della successiva aggressione subita dal nipote, che era accorso in aiuto. Come si sa, la banda era composta da quattro giovanissimi.
I carabinieri della stazione di Biancavilla hanno tratto in arresto i fratelli Emanuele e Giuseppe Bonanno, di 20 e 22 anni, e due minorenni, tutti biancavillesi, in esecuzione di una ordinanza custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Catania. Devono rispondere do rapina aggravata e lesioni personali aggravate.
Il provvedimento scaturisce da un’articolata attività investigativa della stazione dei carabinieri a seguito della rapina subita da un anziano di 94 anni lo scorso mese di maggio, quando gli arrestati si erano introdotti nell’abitazione del vecchietto, rompendo una finestra e, dopo averlo minacciato, si erano appropriati di 60 euro (che la vittima aveva in tasca) e alcuni suoi abiti e accessori.
Sentite le urla del povero vecchietto, in suo aiuto era accorso il nipote, che opponendosi ai rapinatori che volevano garantirsi la fuga, ha ricevuto numerosi calci e pugni fino a provocargli lesioni guaribili in 30 giorni, oltre ad essere anche lui rapinato di 50 euro che aveva addosso.
I due fratelli, dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati nella casa circondariale catanese di piazza Lanza, mentre i minorenni al centro di accoglienza etneo, come disposto dalle autorità giudiziaria.
Cronaca
Altro bar frequentato da pregiudicati: il questore lo chiude per 7 giorni
Ennesima attività commerciale che a Biancavilla incappa nei controlli finalizzati all’ordine pubblico
Sospesa per sette giorni dalla Polizia di Stato l’attività di un bar di Biancavilla, ritenuto ritrovo abituale di pregiudicati. Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania, secondo le prerogative dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
L’atto è stato notificato al titolare dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano. L’intervento si inserisce nel contesto delle costanti azioni di controllo di bar, pub, chioschi, centri scommesse per tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico.
Nel corso degli accertamenti eseguiti da novembre e fino a pochi giorni fa, gli agenti hanno verificato come nel luogo fossero abituali diversi pregiudicati. Soggetti con precedenti per associazione per delinquere, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, furto, rapina, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, inosservanza di provvedimenti dell’Autorità, maltrattamenti contro familiari o conviventi.
La presenza di questi clienti non è risultata occasionale, al punto da costituire – secondo la polizia – un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ultimata l’attività istruttoria della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, è stata disposta la sospensione e la chiusura del bar per 7 giorni.
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Cronaca
Tre ladri di castagne subito sorpresi e arrestati dai carabinieri di Biancavilla
Quattro cassette di 70 kg restituite al legittimo proprietario, in contrada San Giuseppe Calcerana
L’intervento tempestivo dei carabinieri, attivato dalla segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, ha consentito di sorprendere nei boschi tra Adrano e Biancavilla tre ladri di castagne. Un 46enne e due giovani di 21 anni, tutti di Adrano, sono stati arrestati dai militari della stazione di Biancavilla, in contrada San Giuseppe Calcerana, al confine tra i due comuni etnei.
La pattuglia, attivata dalla centrale operativa, ha raggiunto rapidamente la zona, individuando i tre uomini intenti a raccogliere le castagne dagli. Bloccati e messi in sicurezza, i tre sono stati identificati. I carabinieri hanno perquisito la loro auto, trovando all’interno ben 70 chilogrammi di castagne, già sistemate per essere portate via. Le cassette sono state poi restituite al legittimo proprietario. I tre devono ora rispondere di furto aggravato.
È un periodo dell’anno, questo, in cui le razzie nella aree boschive e nei vigneti dell’Etna si intensificano. Lo scorso anno, ad ottobre, un intervento della polizia aveva consentito di arrestare altri due ladri di castagne in zona Milia, in territorio di Biancavilla.
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