Politica
Distefano sulla riorganizzazione Pd «Un nuovo inizio senza ambiguità»

«La nomina dell’avvocato Giuseppe Milazzo quale coordinatore del Partito Democratico di Biancavilla rappresenta un nuovo punto di inizio per chi crede sempre, e non a correnti alterne, ai valori del Centrosinistra. È il giusto riconoscimento per chi, come Milazzo e i tanti amici del nostro gruppo politico, ha una storia politica coerente, una militanza sempre nella stessa parte, per costruire insieme alla gente un’alternativa forte e credibile alla Destra».
È la posizione politica del gruppo “SiAmo Biancavilla”, dopo la nomina di Milazzo firmata da Enzo Napoli.
«Sin da ora assicuriamo al coordinatore del Pd cittadino, Milazzo, il nostro sostegno – spiega Alfio Distefano di “SiAmo Biancavilla” – finalmente, viene sbloccata una incomprensibile fase di stallo del Pd, figlia di una miopia politica che il nuovo corso del segretario nazionale, Zingaretti, sta cercando di superare mettendo al centro i temi del lavoro, della scuola e della formazione dei giovani. Noi abbiamo sempre chiesto un cambio di passo nel Pd ma, a livello locale, non abbiamo abbandonato il Centrosinistra, per farci incantare dalle sirene della Destra».
«Con la nomina di Milazzo – precisa Distefano – si mette fine alle ambiguità alimentate da coloro che si spacciano del Pd e poi sostengono la maggioranza di Destra e occupano posizioni nell’amministrazione comunale. In questo senso, auspichiamo che al più presto possa nascere in Consiglio comunale il gruppo consiliare del Pd».
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Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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