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Politica

Cantarella “salvo” ma delegittimato Nuovo assessore in settimana

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di Vittorio Fiorenza

Il dato numerico conferma il muro contro muro che da mesi regna al Comune di Biancavilla: 10 voti contro 10. Il dato politico, invece, rimarca l’assenza di una maggioranza sia a sostegno del sindaco Giuseppe Glorioso che del presidente del Consiglio Comunale, Vincenzo Cantarella. Proprio su quest’ultimo, si è concentrato il dibattito dell’ultima assemblea cittadina.

I consiglieri del gruppo misto (formato da ex esponenti della coalizione di governo) assieme ai colleghi del Centrodestra (Forza Italia, Ncd e Fratelli d’Italia) hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti del presidente. Cantarella è stato messo in “stato d’accusa” per una condotta ritenuta faziosa e lontana dalla tutela delle prerogative di tutti i consiglieri.

Al momento del voto, i numeri non sono stati sufficienti a fare passare l’atto. Bocciata la richiesta del voto segreto, con cui la minoranza sperava nel gioco di franchi tiratori interni alla coalizione di Glorioso. Cantarella, dunque, resta seduto nella poltrona più alta, seppure politicamente delegittimato.

I tentativi di Glorioso di ricostituire una maggioranza sono falliti. Nemmeno le dimissioni dell’assessore Rosanna Neri e il posto lasciato libero sono serviti ad attrarre nuove forze. La nomina di un nuovo assessore, comunque, dovrebbe avvenire in settimana e, secondo indiscrezioni, potrebbe essere una donna: l’avv, Rosanna Di Paola. Per il prossimo anno, previsto un ulteriore turnover assessoriale. Analogo avvicendamento per la poltrona di presidente del Consiglio Comunale. Con quali numeri, si vedrà.

AGGIORNAMENTO

Rosanna Di Paola nominata nuovo assessore da Glorioso

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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