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L’effige di San Placido sul muro di Villa delle Favare spazzata via dal forte vento

L’immagine del santo patrono era stata collocata in occasione delle processioni di ottobre 2019

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© Foto Biancavilla Oggi

Alberi spezzati, insegne commerciali divelte e cartelloni elettorali abbattuti, ma non solo. Tra i danni causati dal maltempo, in particolare il forte vento, a Biancavilla, c’è quello arrecato all’effigie di San Placido. Immagine collocata sul prospetto principale di Villa delle Favare.

La figura del patrono di Biancavilla è stata praticamente spazzata via dalle raffiche di vento di queste ultime ore.

L’effige era stata collocata in maniera permanente all’interno di una cornice architettonica, già presente sulla facciata dell’immobile prospiciente via Vittorio Emanuele, e svelata e benedetta in occasione della processione dell’ottobre 2019 con l’intento di sottolineare il legame storico tra le celebrazioni religiose in onore del Santo Patrono e la comunità civile. 

La sua collocazione era stata frutto dell’iniziativa personale ed a spese proprie dell’artista, allora Presidente del Circolo San Placido, Placido Lavenia. Lo stesso fa sapere che verrà ripristinata e ricollocata nello stesso posto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Installazione antenna 5G, le suore salesiane: «Noi non c’entriamo niente»

Intervento delle Figlie di Maria Ausiliatrice a proposito dell’impianto sull’edificio in cui sono ospitate

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«Come Figlie di Maria Ausiliatrice esprimiamo comprensione per le preoccupazioni espresse. Siamo fiduciose che chi ha responsabilità e competenza prenda decisioni rispettose della sicurezza e della salute dei cittadini».

Lo scrivono in una nota stampa le Figlie di Maria Ausiliatrice di Biancavilla, a proposito della installazione di un’antenna 5G sull’edificio di via Mongibello in cui sono da sempre ospitate.

Sulla vicenda gli abitanti della zona hanno manifestato il loro dissenso e il Comune aveva presentato un ricorso contro l’installazione, bocciato dal Tar.

C’è chi ha chiamato in causa le suore salesiane, a sproposito. Ed ora arrivano le loro puntualizzazioni.

«La notizia dell’installazione delle antenne 5G – scrivono – ha destato ansia e preoccupazione per molti. Ci sembra doveroso fornire alcune chiarificazioni. La sede di via Mongibello è di proprietà dell’Ipab Casa del fanciullo “Francesca Messina”.
Tra l’Ipab e l’ente delle Figlie di Maria Ausiliatrice è in essere un comodato d’uso gratuito dei locali per l’abitazione delle suore e le attività pastorali da loro animate».

«L’azienda che sta provvedendo all’installazione delle antenne – viene specificato – non ha alcun contratto in essere né in forma diretta né indiretta con le Figlie di Maria Ausiliatrice. Circa un anno fa la direttrice dell’istituto ha ricevuto la semplice informazione della decisione in oggetto da parte dell’Ipab».

Le suore, dunque, non hanno alcun ruolo formale nell’iter per la collocazione dell’impianto. Resta il fatto che le entrate economiche destinate all’Ipab, per consentire sul proprio tetto l’installazione dell’antenna, non c’è dubbio che avranno un beneficio indiretto pure sulle Figlie di Maria Ausiliatrice. In mancanza di introiti, il mantenimento dell’immobile e l’ospitalità riservata alle suore potrebbero non essere così scontate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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