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8 italiani su 10 giocano online: i dati dell’intrattenimento sul web

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Gli italiani trascorrono sempre più tempo in rete, e secondo le previsioni ne trascorreranno ancora di più in futuro. La maggior parte degli utenti utilizza internet per divertirsi giocando online – un passatempo che diventa sempre più familiare a persone di ogni età – ma non solo.

In questo articolo si vedranno i dati sulla diffusione di alcune attività in rete, come il gioco, lo streaming di video online e l’uso dei social media.

Società digitale: i dati di We Are Social

Secondo il Digital Report 2022, realizzato dall’agenzia We Are Social, circa il 90% della popolazione guarda regolarmente video online. Riscuotono particolare successo i video musicali (47%), i tutorial how-to (37%), e i comedy/meme (34%). Quest’ultima categoria è cresciuta moltissimo soprattutto durante la pandemia, con le parodie di film e canzoni a tema Green Pass.

Per quanto riguarda i giochi sul web, invece, la percentuale di utilizzo è dell’82%, per almeno un’ora al giorno. Per giocare si usa soprattutto lo smartphone (62%), ma anche la console (38%) e il computer (35%). Il comparto videogames è stato quello per cui si è speso di più nel 2021 (2,11 miliardi).

Una delle categorie di gioco preferite è quella degli esports, che conta 22,8 milioni di appassionati (5 dei quali preferiscono il calcio agli altri sport). Anche gli mmorpg (“Massive Multiplayer Online Role-Playing Game”, ovvero “giochi di ruolo di massa online”) appassionano i giocatori italiani: World of Warcraft conta sette milioni di giocatori complessivi, Black Desert due milioni, The Elder Scrolls online vanta oltre 10 milioni di copie vendute. Infine, tra le categorie più amate c’è quella dei giochi da casinò online: basti pensare che nel giro di tre anni la spesa nel settore è raddoppiata (da 1,8 a 3,7 miliardi).

Tuttavia, è importante ricordare che il gioco via web (come qualsiasi attività online), non è esente da rischi: per questo quando si gioca online è bene affidarsi sempre a operatori certificati e sicuri, come per esempio starvegas, recensito su alcuni siti di settore come wisecasino.net. Per preservare la propria sicurezza, altre accortezze da tenere a mente sono utilizzare password forti per gli account di gioco e metodi di pagamento conosciuti e sicuri, ma anche installare un antivirus sul dispositivo che si usa.

43 milioni gli italiani sui social

Oltre allo streaming di video e ai giochi online, impossibile non citare i social, utilizzati da 43 milioni di persone in Italia. Una realtà virtuale che gareggia con quella reale. Gli italiani usano i social media soprattutto per rimanere aggiornati (news al 48%), ma anche per rimanere in contatto con amici e famiglia (47%), oppure semplicemente per riempire il proprio tempo libero (46%).

In generale, quasi 51 milioni di italiani sono connessi a internet. Si aggiunga che oltre il 97% della popolazione possiede uno smartphone, mentre coloro che possiedono laptop, desktop o computer arrivano quasi al 75%.

Il 2020 è stato l’anno “online” per eccellenza, per via del lockdown dovuto alla pandemia, mentre nel 2022 i numeri sono leggermente calati. In ogni caso, la popolazione italiana è decisamente propensa ai divertimenti online.

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Videogiochi: equilibrio tra divertimento e educazione

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Introduzione ai videogiochi

I videogiochi sono arrivati nelle nostre vite come un tornado, trasformando radicalmente la nostra concezione dell’intrattenimento. Se una volta i bambini giocavano principalmente all’aperto, inventando giochi con poco più che la loro immaginazione, oggi si trovano di fronte a un mondo digitale vasto e variegato. C’era un tempo in cui guardare la televisione era un lusso, ora i bambini sono esposti a una miriade di stimoli visivi, da televisori a computer, tablet e smartphone.

Quanto i bambini realmente giocano

È importante considerare non solo il tempo trascorso a giocare ai videogiochi, ma anche le ore totali passate davanti a uno schermo. Tra i videogiochi, la televisione, il telefono e il tablet, il tempo di schermo può accumularsi rapidamente. Limitare le ore di gioco può essere utile, ma è ancora più importante monitorare il tempo totale di schermo. Una stima internazionale mostra dati preoccupanti, con bambini che si trovano davanti ad uno schermo anche per più di 7 o 8 ore.

Quanto tempo di schermo è troppo per un bambino di 10 anni?

Secondo l’American Academy of Pediatrics (AAP), i bambini trascorrono in media sette ore al giorno di fronte a uno schermo. Sebbene ciò possa includere il fare i compiti o guardare un programma educativo con tutta la famiglia, potrebbe essere nel loro interesse limitare l’accesso del bambino. Quindi, quanto tempo di schermo è troppo per un bambino di 10 anni?

L’AAP raccomanda non più di due ore di tempo di schermo al giorno per i bambini di 10 anni, incluse trasmissioni televisive, film, videogiochi, social media e contenuti video brevi come YouTube. Le loro raccomandazioni sono diverse per i bambini più piccoli.

È davvero così grave permettere un’ora o due in più di TV? Superare il limite non significa automaticamente che il tuo bambino avrà problemi a scuola o si comporterà male a casa. Ma statisticamente parlando, troppo tempo di schermo aumenta il rischio di obesità, problemi del sonno, tendenze violente (quando sullo schermo ci sono immagini violente) e altri problemi comportamentali. Inoltre, lascia meno tempo per attività benefiche come la lettura, i progetti artistici, l’interazione sociale e il gioco all’aperto.

Il lato positivo dei videogiochi

Nonostante le preoccupazioni, i videogiochi non sono tutti negativi. Possono aiutare a sviluppare abilità cognitive come la risoluzione dei problemi, il pensiero critico e la coordinazione occhio-mano. Anche i giochi multiplayer possono promuovere il lavoro di squadra e le competenze sociali. Tuttavia, è importante scegliere i giochi appropriati per l’età del bambino e regolare il tempo di gioco.

Inoltre, è importante notare che non tutti i contenuti dei videogiochi sono adatti ai bambini. È essenziale monitorare ciò a cui il tuo bambino ha accesso e assicurarsi che i giochi siano adatti alla sua età e maturità.

La differenza tra videogiochi e videogiochi online

Il videogioco tradizionale prevede un solo giocatore, e diverse ore di gioco. I videogiochi online invece presentano una sfida aggiuntiva e non hanno limiti. Con una comunità di altri giocatori che possono incoraggiare a giocare ancora di più, il tempo trascorso a giocare può facilmente sfuggire al controllo. È importante parlare con i bambini delle potenziali insidie e stabilire limiti chiari. Inoltre, è importante educare i bambini sul comportamento appropriato online e la sicurezza personale.

Sul mercato esistono vari tipi di videogiochi online, ognuno con le proprie caratteristiche uniche.

  1. MMO (Massively Multiplayer Online): Questi giochi riuniscono migliaia di giocatori in un unico mondo virtuale. Esempi di questo genere includono ‘World of Warcraft’ e ‘Elder Scrolls Online’.
  2. MOBA (Multiplayer Online Battle Arena): Questi giochi sono basati su squadre che competono per conquistare il territorio dell’avversario. ‘League of Legends’ e ‘Dota 2’ sono popolari MOBA.
  3. FPS (First Person Shooter): Come suggerisce il nome, questi giochi vengono visualizzati da una prospettiva in prima persona e coinvolgono spesso il combattimento con le armi. ‘Call of Duty’ e ‘Counter-Strike’ sono esempi di FPS.
  4. iGaming: Il mondo dei giochi online non è mai stato più popolare di oggi. Se vuoi scoprire di più puoi leggere le recensioni dei migliori casinò non aams.
  5. Battle Royale: Questo è un genere relativamente nuovo, dove i giocatori lottano per essere l’ultimo sopravvissuto in un’arena di gioco che si restringe continuamente. ‘Fortnite’ e ‘PlayerUnknown’s Battlegrounds’ sono esempi di giochi Battle Royale.

Ciascuno di questi tipi di giochi ha i propri rischi e benefici. È importante che i giocatori, soprattutto i più giovani, siano consapevoli delle potenziali insidie e sappiano come gestirle.

 

Come capire se il tuo figlio è dipendente dai videogiochi

Se il tuo figlio sembra essere ossessionato dai videogiochi, trascurando le attività quotidiane, gli amici, la scuola o sembra ansioso o irritabile quando non può giocare, potrebbe avere un problema. In questo caso, potrebbe essere utile consultare un professionista. Inoltre, cerca di incoraggiare altre attività e interessi che possano sostituire il tempo trascorso a giocare.

Conclusione

I videogiochi, se utilizzati in modo responsabile, possono essere un’attività divertente e persino educativa. Come con qualsiasi cosa, la chiave è l’equilibrio. Monitorare il tempo totale di schermo, scegliere giochi appropriati all’età, e assicurarsi che il gioco non interferisca con le attività quotidiane sono tutti modi per mantenere un approccio sano ai videogiochi. Ricorda, non c’è niente di male nel godersi un buon gioco!

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