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Esemplare di poiana ferito ad un’ala e recuperato dai volontari della “Gepa”

Il volatile sarà affidato al Centro faunistoco di Valverde per le cure per poi essere liberato

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Una ferita di arma da fuoco ad un’ala che avrebbe portato a morta certa un bellissimo esemplare di poiana, se non si fossero attivati in tempo i soccorsi. Si tratta di una specie protetta, ma evidentemente c’è chi fa un uso improprio di fucili da caccia, fuori da ogni regola e normative.

Il povero animale è stato trovato nelle campagne di contrada Miraglia da persone di Biancavilla. Le stesse che hanno portato il volatile in paese, dandogli le prime cure.

Poi la segnalazione è passata ai volontari dell’associazione Gepa, che già diverse volte si sono ritrovati ad intervenire per analoghe situazioni. Recentemente era stato recuperato in contrada Sferro un falchetto dell’Etna, mentre qualche anno fa l’intervento Gepa era stato eseguito per un airone in zona “Erbe bianche”.

«Questo è il terzo volatile ferito di cui ci occupiamo, è inaccettabile oltre ad essere –specifica il presidente Dino Petralia– un preciso reato. Adesso stiamo recuperando l’animale per consegnarlo al Centro faunistico di Valverde, dove riceverà le cure appropriate per poi essere liberato nel suo habitat naturale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Biancavilla, agosto 1966: quel torneo di atleti internazionali di pallacanestro

Spettacolare evento con le nazionali di Usa e Urss, tifoseria locale divisa tra democristiani e comunisti

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“Primo Trofeo dell’Etna”. Un torneo internazionale di pallacanestro maschile disputatosi a Biancavilla 55 anni fa, nelle giornate del 15 e 16 agosto del 1966. A rievocare quell’evento a Biancavilla Oggi, con aneddoti e nomi dei protagonisti, è Salvuccio Furnari. Dettagli che ci hanno spinto a ricercare notizie di stampa ed altro materiale dell’epoca riferiti alla manifestazione.

Biancavilla viveva una fiorente stagione cestistica con la partecipazione, in quel periodo e negli anni successivi, di squadre locali a campionati della Federazione Italiana Pallacanestro. Erano squadre sponsorizzate quasi tutte dalla “Polisportiva Libertas”.

Il notevole interesse ed il coinvolgimento di tanti giovani appassionati attorno a questo sport, certamente invogliò il presidente della Libertas, Giuseppe (Puddu) Pappalardo, il sindaco Dino Laudani ed il presidente della Pro Loco, Pippo Ventura, ad organizzare l’evento. Diversi i biancavillesi che vi collaborarono: Santo Bonanno, Turi Bottino, Vincenzo Greco, Ciccio Paternò, Dino Sangiorgio, Tano Scalisi, Pippo Viaggio ed in particolar modo il grande amante e precursore della pallacanestro, Tanino La Piana, con altri giovanissimi.

Una competizione supportata anche da un ufficio stampa composto da tre giornalisti: il biancavillese Salvo Bruno, Puccio Corona e Rosario Spampinato.

L’evento ottenne il patrocinio della Regione Siciliana, della Provincia di Catania e di altri Enti istituzionali e sportivi.

Campo di gioco nel cortile del plesso “Marconi”

Fu allestito nel cortile della scuola elementare “Guglielmo Marconi”, utilizzato solitamente per gli allenamenti e le partite di campionato, una sorta di “palazzetto dello sport” in miniatura all’aperto.

Furono installate le tribune per il pubblico, fu rifatto l’impianto elettrico, furono apportate altre migliorie per rendere il campo degno di una competizione internazionale.

In paese, la fase preparatoria generò una sinergica collaborazione per definire con attenzione tutti i dettagli organizzativi. Accorgimenti abbastanza gravosi ed inediti per una tale esperienza che avrebbe portato Biancavilla alla ribalta dei media e della stampa sportiva internazionale.

Nei giorni di svolgimento del torneo, il clima (non solo quello meteorologico!) divenne “rovente” e festoso.

Sfida sportiva nel pieno della Guerra Fredda

Dopo il brindisi di benvenuto, la passeggiata lungo via Vittorio Emanuele, dal palazzo comunale al campo di gioco, si tradusse da parte dei biancavillesi in un’accoglienza calorosa. Tanta curiosità per i tratti fisici, l’altezza non comune e la lingua diversa degli atleti delle varie rappresentanze partecipanti (Usa – Gulf Oil Corporation, Urss – Selezione Mosca, Cecoslovacchia – Selezione Praga…).

Purtroppo, assente all’ultimo momento la squadra italiana del “Simmenthal”, sostituita da una selezione di cestisti catanesi e biancavillesi (si ricordano, tra gli altri, Turi Galvagno, Filippo Finocchiaro e Pippo Maglia). Formazione che, anche di fronte a squadre così quotate, fornì un’ottima prestazione.

«Tra le tante curiosità da notare – ricorda Salvuccio Furnari a Biancavilla Oggi – una riguarda le tifoserie locali. I comunisti biancavillesi tendevano ad avvicinare gli atleti russi, stretti in un cordone di sorveglianza. I democristiani, invece, più facilmente, si approcciavano con gli americani. Ma né gli uni né gli altri avevano alcuna competenza sportiva, così tifavano in base alle proprie convinzioni politiche».

Il torneo, seguito da numeroso pubblico, alla fine dei due giorni se lo aggiudicò la Selezione di Mosca. Biancavilla, da quella esperienza, ne uscì sportivamente più matura e proiettata oltre i confini angusti di una realtà provinciale.

L’auspicio è che il ricordo di questo spettacolo agonistico dei migliori cestisti d’Europa e del mondo possa servire a riaccendere i riflettori su Biancavilla. Il tentativo è riappropriarci di ulteriori e diversificati avvenimenti internazionali, sportivi e non solo.

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