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I contagi sono a quota 47 a Biancavilla, Bonanno: «Dati destinati a salire»

Anziani a rischio, il sindaco annuncia procedure di tracciamento con l’Asp: «Non nascondo la preoccupazione»

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Mai così tante persone contagiate a Biancavilla: 47. Questo il numero delle persone infette, comunicato nell’ultimo bollettino del Comune, sulla base di dati forniti dall’Asp di Catania.

«Un numero – specifica il sindaco Antonio Bonanno – che è impietosamente destinato a salire». Il trend dei giorni scorsi, d’altra parte, ha indirizzato ad una scenario con una epidemia in progressiva espansione anche a Biancavilla.

«Non vi nascondo la mia preoccupazione dinanzi ad una curva dei contagi che non arresta la sua salita», ammette il primo cittadino.

«Nel frattempo, assieme all’Asp, stiamo effettuando – annuncia poi Bonanno – una ricognizione sul tracciamento di ogni contagiato. Dobbiamo tutelare le persone che sono state in contatto e, tra queste, molti sono soggetti deboli perché vittime di altre patologie».

Ma non basta. Per arginare la diffusione del virus è necessario adottare una condotta precisa.

«Tocca anche ad ognuno di noi – dice Bonanno – prenderci cura, con i nostri comportamenti, delle persone anziane. E di quelle che – all’interno della famiglia – sappiamo che possono essere a rischio».

«Non ne usciremo presto. È per questo che, al di là dei casi che si registreranno nei prossimi giorni, dobbiamo attenerci al nostro senso di responsabilità. Mascherina sempre, distanziamento sociale, risciacquo frequente delle mani», conclude il sindaco, ricordando le precauzioni, sempre valide, da seguire.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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