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Un serpente in casa in via Fratelli Bandiera, intervento dei volontari della “Gepa”

Un esemplare di bacco (non velenoso) è stato recuperato e portato in zona Vigne, per essere liberato

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Di solito si trova in campagna o in giardini, sia in terreni rocciosi, secchi e soleggiati, sia in luoghi più umidi, per esempio nelle vicinanze del Simeto. Invece, un esemplare di biacco –un serpente non velenoso della famiglia dei “colubridi”– è stato individuato in un’abitazione di via Fratelli Bandiera, a Biancavilla.

Alla vista dell’animale, la proprietaria di casa, particolarmente impaurita, ha dato l’allarme. Ad intervenire sono stati i volontari dell’associazione Gepa, la cui sede è a pochi passi dalla casa in cui è stata segnalata la presenza del serpente.

È stato il presidente dell’associazione, Dino Petralia, assieme a Francesco Scarfalloto, a recuperare l’esemplare, che è stato messo all’interno di una bottiglia di plastica e poi portato e liberato in zona Vigne di Biancavilla.

«La signora si è traumatizzata e i vicini l’hanno aiutata, ma il serpente è un biacco, ovvero un esemplare non velenoso. Ad ogni modo lo abbiamo riportato nel suo habitat. Siamo soddisfatti di avere prestato aiuto alla signora e allo stesso tempo tutelato l’animale».

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Il vescovo Luigi Renna in visita ai reparti dell’ospedale di Biancavilla

«Bisogna essere grati per questo presidio che fa sentire vicino tutto il servizio nazionale di cura»

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© Foto Biancavilla Oggi

Un saluto ad ogni paziente ricoverato, l’incontro con il personale medico e infermieristico, la visita al pronto soccorso e in tutti i reparti (con canti e sventolio di bandiere, in particolare, in “Pediatria”). L’arcivescovo di Catania, Luigi Renna, ha fatto tappa all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla.

«Sono rimasto molto ben impressionato – ha detto Renna – dalla manutenzione e dalla cura delle strutture, ma soprattutto dalla relazione che si è venuta a creare tra pazienti, medici, personale sanitario. È un ambiente luminoso sotto tutti gli aspetti. Bisogna essere grati per questo presidio che permette ai cittadini di sentire vicino tutto il servizio nazionale di cura e ci sprona a fare sempre meglio».

Il vescovo è stato accolto dal commissario straordinario dell’Asp, Maurizio Lanza, e dal direttore sanitario della struttura, Mario Patanè. Un’occasione attraverso la quale ha conosciuto anche il personale di recente assunzione.

«Ho incontrato molti nuovi giovani medici, infermieri e operatore socio-sanitari. E questo – ha sottolineato il vescovo – fa ben sperare sia perché l’azienda sta assumendo sia perché ci sono tanti giovani che non emigrano, ma rimangono nel nostro territorio. È la vittoria di una sfida molto importante. Sappiamo che la nostra Sicilia si sta spopolando, dobbiamo fermare questa emorragia e credo che le assunzione abbiano un duplice vantaggio. Anzitutto dota di professionalità fresche il sistema sanitario e poi permette ai giovani di mettere su famiglia e di creare una società solida nella nostra Isola».

«Un ospedale proiettato nel futuro»

Sulla questione del personale si è soffermato il commissario Lanza: «Non c’è nessun problema per il personale infermieristico perché abbiamo approvato la nuova graduatoria. Conosciamo, invece, le carenze di determinate specialità mediche che riguardano tutta Italia».

Per l’ospedale di Biancavilla, Lanza ha voluto ribadire che si tratta di una struttura «pronta ad accogliere e proiettata nel futuro perché gli investimenti sono stati e saranno tanti». In particolare, «il vecchio plesso è oggetto di una nuova ristrutturazione e affiancherà il nuovo: due strutture sulle quali bisogna puntare per il futuro».

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