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Italgas, via libera agli allacci per decine di abitazioni (compresa quella di Nino e Giusy)

Il sindaco: «Una vicenda che non è da “paese normale”, ma che è stata sbloccata su intervento del Comune»

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© Foto Biancavilla Oggi

«Nei giorni scorsi, lo ricorderete, mi sono fatto promotore di diversi incontri per sbloccare la vicenda legata all’allacciamento della rete del gas in alcune abitazioni della città. Ebbene, appena lo scorso lunedì abbiamo ricevuto la richiesta di inizio lavori da parte di Italgas: da quel momento – secondo quanto previsto dalla legge – abbiamo chiesto ed ottenuto i relativi “via libera” da Asp ed Arpa (quest’ultimo proprio ieri). Questa mattina attraverso la documentazione predisposta dai nostri uffici, abbiamo concesso tutte le autorizzazioni necessarie ad Italgas per far partire i lavori. Ho lavorato sottotraccia, senza clamori, con l’intento di trovare una soluzione definitiva e senza facili proclami».

Lo dichiara il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, in riferimento ai mancati lavori da parte di Italgas per l’allaccio alla rete del metano. Un’attesa che ha riguardato diverse abitazioni di biancavillesi (sotto la mappa dei lavori previsti). Il caso che aveva fatto discutere, di cui si è occupato pure Biancavilla Oggi, era stato quello di Nino Gurgone e Giusy Distefano, una coppia di disabili “costretta” a non potere andare a vivere nella loro nuova casa proprio per il blocco degli interventi da parte di Italgas. Blocco derivanti da questioni burocratiche legate alla presenza di fluoroedenite nel territorio biancavillese, dettaglio che impone un altro protocollo, obbligatoriamente più rigoroso nell’effettuazione dei lavori di scavo.

«La pratica è rimasta bloccata per mesi nell’iter dei rapporti tra i privati ed una impresa privata: ho sentito il dovere di farmene carico e, nel momento in cui, della vicenda è stato investito il Comune di Biancavilla, in soli 4 giorni abbiamo portato a termine l’iter», sottolinea il primo cittadino.

«Oggi la buona notizia è arrivata. E mi auguro –dice Bonanno– che sia di buon auspicio anche per altre questioni sulle quali ci ritroviamo, inevitabilmente, a fare i conti con la piaga della fluoroedenite. Il mio ringraziamento all’Asp e all’Arpa che hanno risposto in tempi più che celeri; all’Ufficio tecnico che con altrettanto brevissimo tempo ha messo Italgas nelle condizioni di poter agire da subito. Il sentimento dell’indignazione (visti i mesi abbondanti che sono trascorsi) non va represso: in un “Paese normale” certi tempi non dovrebbero esistere. Tuttavia, l’intervento dell’amministrazione comunale e l’interessamento della stampa ha permesso che si giungesse al lieto fine».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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