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Corteo di alunni e palloncini rossi nel ricordo di Valentina Salamone

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© Foto Biancavilla Oggi

Disegni con cuori spezzati e bocche tappate: cartelloni con messaggi semplici per dire “no alla violenza sulle donne”. Messaggi degli alunni di tutte le scuole di Biancavilla. Centinaia e centinaia di studenti si sono ritrovati in piazza Roma e hanno animato un corteo che si è mosso lungo via Vittorio Emanuele.

Un lungo serpentone di studenti, accompagnati dagli insegnanti, che ha voluto manifestare così la partecipazione alla “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”.

Il corteo è confluito poi in piazza Martiri d’Ungheria, dove è stata posta una panchina rossa, tra i simboli ormai contro la violenza di genere.

Una panchina in ricordo di Valentina Salamone, la giovane di Biancavilla, uccisa in una villetta di Adrano: delitto per il quale è stato condannato all’ergastolo, in primo grado, Nicola Mancuso.

Un’iniziativa semplice alla quale hanno partecipato le sorelle di Valentina, assieme all’assessore comunale alle Pari opportunità, Enrica Neri, affiancata dalla consigliera Rosita Zammataro nella promozione e nell’organizzazione degli appuntamenti di questa giornata.

Il lancio verso il cielo di palloncini rossi a forma di cuore hanno concluso il momento del ricordo dedicato alla giovane biancavillese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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In città

A 29 anni dall’orrore mafioso di via D’Amelio, Biancavilla non dimentica

Il ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta, il sindaco Bonanno cita le parole del magistrato

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Ventinove anni fa la strage mafiosa di via D’Amelio. Biancavilla non dimentica le vittime di quell’orrore. Una cerimonia semplice di commemorazione si è tenuta in piazza Falcone-Borsellino, davanti ai monumenti dedicati ai due magistrati antimafia.

Presenti il sindaco Antonio Bonanno con gli assessori, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà. E ancora, rappresentanti dei carabinieri e della polizia municipale, oltre a volontari delle associazioni cittadine.

«Ho ricordato –ha detto il sindaco– le parole di speranza di Borsellino, secondo il quale la lotta alla mafia deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, specialmente le giovani generazioni. Sono le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale».

«Nonostante il sacrificio di vite umane, la speranza –ha sottolineato Bonanno– non è mai venuta meno. Il ricordo commosso di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – serve a mantenere alto il nostro impegno».

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