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Ultime “notizie” dai soliti incivili: scarti di pesce lasciati in un terreno

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Consueto giro di controllo nel territorio biancavillese dell’associazione Gepa. Questa volta, i volontari guidati dal presidente Dino Petralia si sono imbattuti in un cumulo di rifiuti “particolari” in un terreno privato di via Monsignor Giosuè Calaciura (la cosiddetta circonvallazione nord).

Rifiuti “particolari” perché si tratta di scarti di pesce con relativi contenitori di polistirolo sparsi in un’area privata, delimitata da recinzione, anche se è presente un’apertura da cui è possibile accedere.

Probabilmente è questa la conseguenza causata da un venditore ambulante, che ha pensato così di disfarsi degli scarti e ripulire il proprio mezzo. E forse è lo stesso che ha fatto trovare gli stessi rifiuti sulla Strada Provinciale 156.

La vigilanza dei volontari Gepa resta alta, nel tentativo di beccare il responsabile e coglierlo sul fatto per richiamarlo alle sue responsabilità.

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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