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Cronaca

Dall’elicottero vista piantagione, beccati per droga 2 biancavillesi

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I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò, coadiuvati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, hanno arrestato due biancavillesi di 55 e 23 anni, poiché ritenuti responsabili di produzione illecita di sostanze stupefacenti.

Grazie anche alla collaborazione di un velivolo del 12° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania, i militari sul campo, dopo un lungo servizio di osservazione, hanno potuto sorprendere i due mentre irrigavano una vasta piantagione di canapa indiana esistente in contrada Pietralunga, in territorio di Paternò.

All’interno del fondo agricolo, i militari hanno scoperto due diverse specie di coltivazioni: una dedicata alla canapa indiana tradizionale e l’altra alla produzione della varietà denominata “Skunk”.

Sono stati sequestrati: 350 piante, il sistema di irrigazione, nonché del materiale comunemente utilizzato dagli spacciatori per preparare le dosi di stupefacente da porre in commercio (quest’ultimo rinvenuto nelle abitazioni degli arrestati).

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Cronaca

Da una cicca di sigaretta all’incendio, soccorse due ragazze a Biancavilla

Intervento dei vigili del fuoco in un’abitazione di via Greco Sicula, nel quartiere “Cristo Re”

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© Foto Biancavilla Oggi

Una sigaretta che si pensava spenta nel posacenere finisce nella spazzatura, posta in sacchetti sul balcone, al primo piano di un’abitazione. Qualche minuto e si sprigionano fiamme e fumo. È accaduto in un’abitazione di via Greco Sicula, a Biancavilla, nel quartiere della parrocchia Cristo Re.

Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano, che hanno messo in sicurezza i luoghi. Sul posto anche agenti della polizia locale.

Un’ambulanza del 118 con medico a bordo è stata chiamata per dare soccorso a due sorelle di 11 e 14 anni, le uniche che erano in casa. Avevano respirato i fumi e per precauzione si è preferito sottoporle all’esame medico. Per loro, comunque, nulla di grave. Non è stato necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.

Quanto alla casa, al di là dei luoghi anneriti dal fumo, per fortuna resta agibile e quindi abitabile.

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