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Cronaca

Baby-gang in casa di un anziano, arrestato un 16enne per rapina

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Arrestato uno dei responsabili della baby-gang che aveva fatto irruzione in casa di un anziano di via Mongibello, a Biancavilla, e ferito il nipote che era accorso nella notte.

Sono stati i carabinieri della stazione di Biancavilla ad arrestare un 16enne, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Catania, in ordine al reato di rapina aggravata in concorso.

Il 26 maggio scorso, quattro soggetti, tra i quali il minorenne, erano entrati in casa di un anziano di 94 anni e, sotto minaccia, lo avevano costretto a consegnare degli indumenti, all’interno dei quali erano convinti ci fosse del denaro. Usciti dall’abitazione, avevano incrociato il nipote dell’anziano, un 48enne, che nel tentativo di bloccarli era stato letteralmente massacrato di botte nonché privato del proprio portafogli. L’uomo, a causa delle lesioni riportate, rimase diversi giorni ricoverato in prognosi riservata nell’Ospedale di Biancavilla.

Grazie alle indagini dei carabinieri della locale stazione, che ricostruirono minuziosamente le fasi esecutive del grave episodio, avvalendosi soprattutto delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza attive in zona, si è potuto raffigurare a carico del minorenne un quadro probatorio che, recepito in toto dall’Autorità Giudiziaria, ne ha consentito l’arresto e sottoposto agli arresti domiciliari nella comunità “Nostra Signora di Gulfi” ubicata a Chiaromonte Gulfi, in provincia di Ragusa.

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Cronaca

Omicidio a Biancavilla: la vittima è Antonio Andolfi di appena 20 anni

C’è un fermo da parte dei carabinieri, il movente sarebbe legato a “questioni di pascolo”

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Un giovane di Biancavilla, Antonio Andolfi, di appena 20 anni, compiuti lo scorso 15 luglio, è morto a seguito di ferite da arma da fuoco.

Già fermato il presunto omicida: si tratta di un pastore. Il movente, secondo fonti investigative, sarebbe legato a «questioni di pascolo». La pista seguita dai militari quindi è quella della sfera personale, escludendo collegamenti con la criminalità organizzata.

Conoscenti avrebbero trasportato la vittima al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, ma non c’è stato nulla da fare. Il giovane era già morto durante il tragitto.

Sul fatto, indagano i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno già ricostruito le fasi di quanto accaduto. Per il presunto omicida si attende la convalida del fermo da parte del Gip.

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