Cronaca
Baby-gang in casa di un anziano, arrestato un 16enne per rapina
Arrestato uno dei responsabili della baby-gang che aveva fatto irruzione in casa di un anziano di via Mongibello, a Biancavilla, e ferito il nipote che era accorso nella notte.
Sono stati i carabinieri della stazione di Biancavilla ad arrestare un 16enne, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Catania, in ordine al reato di rapina aggravata in concorso.
Il 26 maggio scorso, quattro soggetti, tra i quali il minorenne, erano entrati in casa di un anziano di 94 anni e, sotto minaccia, lo avevano costretto a consegnare degli indumenti, all’interno dei quali erano convinti ci fosse del denaro. Usciti dall’abitazione, avevano incrociato il nipote dell’anziano, un 48enne, che nel tentativo di bloccarli era stato letteralmente massacrato di botte nonché privato del proprio portafogli. L’uomo, a causa delle lesioni riportate, rimase diversi giorni ricoverato in prognosi riservata nell’Ospedale di Biancavilla.
Grazie alle indagini dei carabinieri della locale stazione, che ricostruirono minuziosamente le fasi esecutive del grave episodio, avvalendosi soprattutto delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza attive in zona, si è potuto raffigurare a carico del minorenne un quadro probatorio che, recepito in toto dall’Autorità Giudiziaria, ne ha consentito l’arresto e sottoposto agli arresti domiciliari nella comunità “Nostra Signora di Gulfi” ubicata a Chiaromonte Gulfi, in provincia di Ragusa.
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Cronaca
Per la seconda volta in due anni beccato senza patente: denunciato 32enne
Controlli su strada da parte dei carabinieri di Biancavilla con il supporto del 12° Reggimento Sicilia
I carabinieri della stazione di Biancavilla, con il supporto della C.I.O. del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, hanno effettuato verifiche su persone e veicoli in transito. Il servizio ha interessato diversi punti del territorio comunale, con particolare attenzione alla circolazione stradale. Nel corso delle attività, i militari hanno identificato una decina di persone e sottoposto a verifica 5 veicoli.
Tra i conducenti controllati, un 32enne era alla guida della sua utilitaria senza aveva mai conseguito la patente di guida. Gli ulteriori riscontri hanno evidenziato che la stessa violazione era già stata contestata nel biennio precedente. È scattata, quindi, la denuncia penale. Contestate, inoltre, due violazioni al Codice della strada, per un importo complessivo di 743 euro, con la sottoposizione di un veicolo a fermo amministrativo.
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Cronaca
Torna dalla vacanza e alcune ore dopo trova l’auto forzata: spariti i bagagli
Disavventura a Catania per una 79enne di Biancavilla: «Impotenza e rabbia per un atto ignobile»
Era rientrata a Catania da una vacanza a Scoglitti e aveva lasciato l’auto parcheggiata sulle strisce blu. Al ritorno, alcune ore dopo, ha trovato la vettura danneggiata e con diversi effetti personali spariti dall’abitacolo. È la disavventura di una biancavillese di 79 anni, proprietaria di una Peugeot 2008, vittima di furto in via Sant’Angelo Fulci, a Catania. Nell’immediato, i rilievi li ha compiuti la polizia, ma la denuncia è stata poi presentata ai carabinieri della stazione di Biancavilla.
Lo specchietto del lato passeggero è stato trovato in frantumi. Accanto alla ruota anteriore, un masso che si presume sia stato utilizzato per rompere il vetro. I ladri sono riusciti a portare via diversi effetti personali, tra cui una valigia-trolley, un borsone e una cassa/amplificatore. Il danno complessivo è stimato alcune migliaia di euro. «Ma al di là dell’aspetto economico – dice la donna – c’è il senso di impotenza e la rabbia per un atto ignobile».
Sul posto, dopo la chiamata al 112, è intervenuta una volante della Polizia di Stato e, successivamente, anche la Sezione Scientifica, che ha effettuato i rilievi sul veicolo e nell’area interessata. Individuate impronte e anche una macchia di sangue che potrebbe appartenere alla persona che ha commesso il furto, rimasta forse ferita durante la rottura del vetro o nel tentativo di aprire la portiera dall’interno. Nella denuncia, la vittima richiama la presenza, nella zona, di diversi impianti di videosorveglianza e chiede che vengano acquisite le relative immagini, nel tentativo di seguire le tracce dei balordi.
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