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Politica

«Una norma di civiltà», a Biancavilla l’ideatrice del reddito di cittadinanza

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Reddito di cittadinanza spiegato direttamente dalla senatrice Nunzia Catalfo, prima firmataria e ideatrice della nuova legge che contrasta la povertà. È successo a Biancavilla, in un incontro organizzato dal locale gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle, guidati dal portavoce e consigliere comunale Dino Asero.

In una affollatissima sala, presenti molti cittadini percettori del reddito di cittadinanza, imprenditori, alcuni rappresentanti del mondo artigiano, che hanno avuto l’occasione di fare innumerevoli domande direttamente alla senatrice, che conosce bene il territorio in quanto originaria proprio di Biancavilla.

Parecchi i temi trattati: dalla durata del reddito agli sgravi per le aziende che assumono, senza risparmiare ai presenti gli aspetti tecnici della norma, che hanno animato il dibattito. La senatrice ha sottolineato l’impegno del governo a mantenere e potenziare questa misura.

«Mentre prima si diceva che questa misura era impossibile da realizzare – ha sottolineato più volte Catalfo – e che non si sarebbero trovate le coperture, adesso noi l’abbiamo realizzata, abbiamo dato speranza ai cittadini, abbiamo dato loro quella consapevolezza, che farà sì che un futuro governo difficilmente potrà eliminare una norma di civiltà».

La senatrice ha poi raccontato il duro lavoro per formulare la legge, che «certamente ancora ha dei limiti, che vanno superati e migliorati».

Molti anche gli attivisti presenti, che hanno fatto notare come l’attenzione dell’attuale governo verso i territori e verso Biancavilla in passato non è mai stata così alta, sottolineando le diverse visite istituzionali e politiche dei rappresentanti del governo e del M5s. Tra queste, quelle del vicepremier Luigi Di Maio, a seguito dei danni del terremoto del 6 ottobre, e quella del ministro della Salute, Giulia Grillo, che ha fatto un sopralluogo nel nuovo plesso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.

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Politica

Differenziata, bollino verde per Biancavilla: percentuali mai così alte in quasi 25 anni

Biancavilla tra i comuni più virtusoi in Sicilia, il sindaco: «Motivo di orgoglio, così eviteremo di pagare sanzioni»

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di Vittorio Fiorenza

La vocazione all’inciviltà, che crea degrado e discariche, c’è certamente ed è più o meno diffusa. L’allergia al rispetto delle regole è altrettanto oggettiva in certe fasce della popolazione. Ma stavolta parliamo dei biancavillesi –quelli che compongono la parte sana della città– meritevoli e giudiziosi. È grazie a loro se il Comune figuri adesso nelle pagine evidenziate in verde (segno di spiccato virtuosismo) della classifica nell’Isola sulla raccolta differenziata dei rifiuti, relativo al 2019 e diffuso in queste ore dal Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti.

Le percentuali che mese dopo mese ha collezionato Biancavilla non hanno precedenti nella gestione della differenziata in quasi 25 anni, cioè a partire dal momento in cui l’epoca dell’amministrazione Manna si è cominciata a fare la raccolta, facendo attenzione a separare i rifiuti in base alla loro tipologia.

La media registrata nel 2019 è del 66,4% (quando il dato siciliano è del 40%) ma ci sono punte che superano il 70%. Questi i dettagli: gennaio 58.5%, febbraio 61.1%, marzo 65.9%, aprile 70.9%, maggio 67.9%, giugno 67.6%, luglio 71.1%, agosto 69.8%, settembre 70.0%, ottobre 67.6%, novembre 62.5%, dicembre 62.5%.

Sono numeri che pongono Biancavilla nella parte alta della classifica e, in provincia di Catania, in seconda posizione (dopo Belpasso) tra i comuni con oltre 20mila abitanti.

«Al momento del mio insediamento –ricorda il sindaco Antonio Bonanno– abbiamo ereditato una differenziata media del 40%, ma c’erano mesi in cui si registrava il 20-30%. Questo ha comportato negli anni passati una serie di pesanti sanzioni pagati dal nostro Comune e caricati sulle spalle dei biancavillesi. Adesso abbiamo superato la soglia del 65% e non solo non pagheremo sanzioni, ma ci possiamo permettere di abbatte i costi con benefici per tutti».

«È un risultato brillante –sottolinea il primo cittadino– non solo per ragioni economiche, ma anche di natura ambientale. Un risultato di cui andare orgogliosi, visto che Biancavilla primeggia in Sicilia per un aspetto positivo, a dimostrazione che la maggioranza dei cittadini è civile e distingue per rispetto delle regole, al di là del solito cretino di turno che si ostina a restare incivile e irrispettoso»

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Politica

Zero nuovi contagi a Biancavilla, il sindaco: «Così abbiamo vissuto l’emergenza»

Finito il lockdown, Antonio Bonanno fa un bilancio a tutto campo: buoni spesa, mercato, cantieri, ospedale, tributi…

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di Vittorio Fiorenza

Un numero su tutti: zero. A Biancavilla non si registrano, ad oggi, nuovi contagi da coronavirus. I dati sulle persone risultate positive al tampone, dall’inizio dell’emergenza, sono fermi al numero già noto: 10 infettati (numero che comprende gli operatori biancavillesi dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”. Una “contagiosità” che rappresenta lo 0,04% della popolazione, quasi la metà dello stesso parametro misurato su base provinciale.

«Ma siamo ancora in stato di emergenza, non lo dobbiamo dimenticare, così come dobbiamo ricordare che tra i contagiati biancavillesi c’è stato un decesso, motivo di rammarico e di vicinanza alla famiglia», dice subito il sindaco Antonio Bonanno, davanti ai giornalisti, convocati al palazzo comunale per tracciare un bilancio su come è stata affrontata l’emergenza a Biancavilla. «Le nostre preoccupazioni restano alte, nonostante i numeri confortanti», specifica per evitare fraintendimenti su un “the end” ancora presto da potere scrivere.

Il primo cittadino, assieme agli assessori Enrica Neri e Francesco Privitera, con il funzionario Salvatore Leonardi ed il responsabile di Protezione Civile, Paolo Pinnale, tocca tutti gli aspetti che hanno interessato queste ultime settimane.

Innanzitutto, una notizia di interesse particolarmente diffuso e immediato: «Il mercato settimanale sarà riaperto da mercoledì 20 maggio soltanto per i generi alimentari e poi lavoreremo per studiare, da settimana prossima, la riapertura nella sua interezza, tenendo conto della sua struttura e dei 15 ingressi che rendono difficoltoso un afflusso contingentato. Ho avuto già un primo confronto con gli ambulanti».  

Altro quesito di grande “audence” a Biancavilla: quando riapriranno i circoli ricreativi? «È un quesito che mi è stato posto da più parti e so –risponde il sindaco– che tanti attendono di potere andare di nuovo nei sodalizi, che hanno chiuso di loro spontanea volontà ben prima delle restrizioni, dimostrando grande senso di responsabilità. Ma non dobbiamo dimenticare che siamo ancora in emergenza e ad oggi non ci sono provvedimenti che ci possano consentire di riaprire i sodalizi».

Buoni spesa: tutti i numeri

«Biancavilla è stato tra i primi comuni siciliani –si vanta Bonanno– ad erogare i buoni spesa, consegnati porta a porta, e per questo dobbiamo ringraziare gli uffici che hanno fatto fronte a 2000 domande».

I numeri: distribuiti 723 buoni per 248mila euro, di cui 522 a chi aveva reddito zero, 108 ad integrazione di chi aveva un reddito di cittadinanza inferiore a 600 euro, 74 a titolari di Partita Iva, 19 a chi ha rendite Inail. «Adesso –ricorda il sindaco– c’è il bando, con scadenza 31 maggio, per i buoni messi a disposizione della Regione con fondi europei. La procedura è più complessa, è prevista una rendicontazione. Il modulo si può scaricare dal sito del Comune e va presentato dal capofamiglia».

Bonanno ricorda ancora che il Comune aveva messo anche a disposizione, ad inizio emergenza, buoni da 5mila euro complessivi per prodotti di prima necessità e con la Croce Rossa sono stati distribuiti 200 pacchi alimentari. «Prezioso e fondamentale il ruolo delle Caritas e delle parrocchie», dice il primo cittadino.  

Occhi puntati sull’ospedale

«Abbiamo avuti in queste settimane grande attenzione sul nostro ospedale con momenti di apprensione, soprattutto dopo il monitoraggio con l’effettuazione, anche su nostro sollecito, dei tamponi a tutto il personale», ricorda Bonanno. Per fortuna l’esito è stato confortante: su quasi 300 operatori, “soltanto” 10 positivi, peraltro con assenza o lievi sintomi.

«Ciò dimostra che non c’è stato alcun focolaio e adesso –annuncia il sindaco– partiranno anche i test sierologici».

La situazione sotto controllo ha consentito di non attivare di fatto i reparti Covid al “Maria Santissima Addolorata”, nonostante la decisione fosse stata già presa e la struttura si era attrezzata ad affrontare l’eventuale emergenza nei ricoveri.

Via ai cantieri dei lavori pubblici

Nella sua conferenza stampa, il sindaco Bonanno elenca anche i lavori pubblici, programmati prima dell’emergenza e poi bloccati. Procedure pronte adesso ad essere riprese. Con lavori da effettuare tenendo conto dei protocolli anti-Covid, oltre a quelli relativi alla potenziale presenza di fluoroedenite. Già nota la vicenda di Italgas, società che sta effettuando gli allacci alla rete del metano a 30 utenti che attendevano da tempo.

In itinere ci sono poi le opere di riqualificazione di alcune piazze (Sgriccio, Don Bosco, Campi Elisi…) e della villa comunale, oltre ai lavori per la palestra all’aperto e a due “case dell’acqua”. Pronti ad essere riattivati pure i cantieri regionali.

Sulla bonifica delle bonifiche, quella di monte Calvario, dopo i passaggi di competenza della Regione, il sindaco Bonanno si dice ottimista: «L’apertura delle buste per l’appalto dovrebbe avvenire il 12 giugno, questo significa che i lavori potrebbero partire in autunno o all’inizio dell’anno prossimo».

Tributi e aiuti alle attività commerciali

Un capitolo “sensibile” è quello dei tributi a carico di commercianti locali. Un punto su cui Bonanno si sofferma di più. «Avevamo fatto slittare i pagamenti al 31 maggio, ma stiamo lavorando per un’ulteriore moratoria fino a luglio. Nell’immediato pensiamo ad una rimodulazione della Tari per le attività commerciali che hanno subìto la chiusura, grazie anche ad una raccolta differenziata che anche nei mesi dell’emergenza si è attestata su 65-70%. Altra misura è la gratuità del suolo pubblico per ristoranti, pub e bar, che è una proposta del consigliere Mauro Mursia ma che avremmo attuato lo stesso perché dalla Regione è previsto un rimborso ai Comuni».

In questo quadro, bisogna essere equilibristi per fare quadrare i conti comunali, ereditati già con i segni del disastro, come in anni passati avevano puntualmente annotato i magistrati contabili.

«Tutto questo –specifica il primo cittadino– è uno sforzo enorme per un ente come il nostro che era vicino al deficit e che ha una bassissima riscossione. Certamente sarà inevitabile un abbassamento della riscossione e questo porterà serie difficoltà. Avevamo già messo in campo misure contro il default, adesso sarà più difficile, peraltro in assenza di un’iniezione di liquidità. Nel bilancio di previsione prenderemo impegni importanti per ridurre la spesa e qualche servizio potrebbe risentirne».

Conversione online dei servizi comunali

Nell’ambito di un ritorno alla normalità dei servizi al cittadino, il sindaco ha accennato alla riapertura del cimitero («avvenuta senza assembramenti e senso di responsabilità dei visitatori») e del campo sportivo. Adesso sarà la volta di altri servizi, per esempio la biblioteca comunale “Gerardo Sangiorgio” e l’isola ecologica di via della Montagna.

Per evitare il più possibile code e spostamenti al palazzo comunale, poi, l’amministrazione comunale ha predisposto la “conversione” online di servizi rivolti ai cittadini. Richiesta di atti e informazione potrà così avvenire a distanza, senza necessità di andare negli uffici comunali. Sono 40 i servizi che d’ora in poi potranno essere richiesti online, anche attraverso un’app. Una possibilità che rimarrà anche a conclusione dello stato di emergenza.

Associazioni e volontari, vero motore

Sono stati vista con le loro divise, di giorno e di notte. Sono loro, i volontari delle associazioni biancavillesi, che hanno avuto un ruolo fondamentale in questa emergenza. A più riprese, in conferenza stampa, sono stati citati per i loro meriti. «La protezione civile e tutte le altre associazioni di volontariato rappresentano una splendida realtà, sono stati pronti fin da subito in occasione del terremoto dell’ottobre 2018 e lo sono stati per questa emergenza», ha detto il sindaco.

«Sono stati loro il vero motore in questa fase che abbiamo vissuto», ha specificato l’assessore Francesco Privitera, ricordando il lavoro svolto dai volontari (associazioni di protezione civile, Gepa, Croce Rossa e scout) nella distribuzione porta a porta dei buoni spesa, delle mascherine, dei tablet per gli alunni nell’ottica della “scuola a distanza” e nelle operazioni di sanificazione delle strade cittadine e degli edifici pubblici. Ottanta volontari complessivamente impegnati in sette associazioni.

«È stato un lavoro, il nostro, fatto con grande senso di responsabilità e di scrupolo –ha evidenziato l’assessore Enrica Neri– senza perdere tempo ma agendo tempestivamente, al di là di quanto qualcuno pretestuosamente riferisce per pura polemica».

«La stampa e il contrasto alle fake news»

Un’ultima annotazione, il sindaco Bonanno l’ha voluta fare nei confronti delle testate giornalistiche locali, che hanno raccontato ogni aspetto dell’emergenza. «Grazie a voi della stampa –ha evidenziato Bonanno– per il ruolo determinante che avete avuto, soprattutto nella fase iniziale quando circolavano informazioni infondate, avendo dato un notevole contributo per contrastare le fake news, che altrimenti avrebbero determinato un allarme sociale ingiustificato. Grazie per il lavoro che avere fatto».

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UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

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