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Cronaca

Ditta del Trentino contro il Comune si rivolge al Tar per un pagamento

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Figuraccia “meridionale” nei confronti di un’impresa che ha eseguito lavori per il depuratore di Biancavilla. È stata costretta a ricorrere al Tribunale e poi alla magistratura amministrativa. Ora c’è un ordine perentorio di pagamento.

 

di Vittorio Fiorenza

L’impresa ha eseguito regolarmente i lavori, ma il Comune di Biancavilla non ha liquidato gli importi dovuti. Prima i solleciti, poi le diffide. Nulla. Così, la ditta è stata costretta a ricorrere al Tar, che le ha dato ragione, ordinando all’amministrazione Glorioso di effettuare perentoriamente i pagamenti entro 40 giorni.

I lavori, per circa 10mila euro, sono stati eseguiti dall’azienda Sea di Trento e hanno riguardato la gestione e la manutenzione dell’impianto di depurazione comunale. In assenza di liquidazione delle fatture, è scattato il ricorso al Tribunale Amministrativo, che ha dichiarato l’inottemperanza di un precedente decreto emesso dal Tribunale di Trento e dato l’ordine perentorio al Comune di Biancavilla.

Dall’ufficio stampa del Comune, contattato da Biancavilla Oggi, viene sostenuto che i ritardi sarebbero stati dovuti alla verifica degli interventi effettuati e comunque «si stanno predisponendo gli atti necessari per il pagamento delle fatture».

L’episodio ripropone i disagi che fornitori ed imprese devono subire per i ritardi della pubblica amministrazione, al punto da doversi rivolgere alla magistratura amministrativa per vedere riconosciute le ovvie spettanze.

depuratore

L’impianto di depurazione di Biancavilla

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Cronaca

Controlli di carabinieri e finanzieri su Covid, sicurezza stradale e droga

Servizio straordinario dei militari nei territori di Biancavilla e Paternò: 34 sanzioni amministrative

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Controlli straordinari congiunti tra carabinieri e finanzieri nei comuni di Biancavilla e di Paternò. I militari sono stati impegnati in servizi finalizzati a verificare il rispetto delle norme anti-Covid, ma anche quelle relative al Codice della strada.

Le forze dispiegate sono state quelle del Nucleo Radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Paternò, assieme ai colleghi della C.I.O. del XII° Reggimento Sicilia e del Nucleo Cinofili di Nicolosi. Assieme a loro pure i militari delle Fiamme Gialle della Compagnia di Paternò.

Nel corso del servizio elevate 17 sanzioni amministrative per il mancato rispetto del divieto di spostamento nelle ore di “coprifuoco” e 5 per il mancato utilizzo della mascherina protettiva.

Segnalati 2 giovani assuntori di stupefacenti perché trovati in possesso di 4 dosi per complessivi 5 grammi di marijuana.

Controllati 5 esercizi commerciali. Contestate 12 sanzioni amministrative per violazione al Codice della strada, mentre 1 motoveicolo è stato sottoposto a sequestro e fermo amministrativo. Ritirato un documento di guida e circolazione e decurtato complessivamente 62 punti alle patenti di guida. Allo stesso tempo, sono state identificate 72 persone e controllati 66 veicoli.

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