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Referendum, raccolta di firme anche dal Partito democratico di Biancavilla

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Anche il circolo del Partito democratico di Biancavilla raccoglie le firme per il referendum sulle modifiche costituzionali. A partire dalle ore 10 di domenica un banchetto sarà a disposizione dei biancavillesi che volessero firmare per la consultazione referendaria sulla riforma Boschi della Carta. Ne dà notizia il segretario Giuseppe Milazzo.

Non c’è ancora una linea pubblica ufficiale da parte del partito di Renzi a Biancavilla. Certo è che in una riunione del partito, sull’argomento si è aperto un’accesissima discussione sulle ragioni del “sì” e quelle del “no”.

A sostegno di queste ultime si sono espressi diversi militanti e dirigenti. Tra questi, esponenti cigiellini e fedelissimi del sindaco Giuseppe Glorioso.

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Pd e 5 Stelle: «Abbandono dei rifiuti, fenomeno diffuso: Bonanno intervenga»

Mozione presentata dai consiglieri comunali dei due gruppi, Alfio Distefano e Dino Asero

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Avviare una campagna di informazione e sensibilizzazione al corretto smaltimento dei rifiuti. E in caso di abbandono e deposito incontrollato, si disponga la confisca del mezzo utilizzato per il trasporto illecito dei rifiuti, ferme restando le sanzioni penali già previste.

Due direttive che il Partito democratico e il Movimento 5 Stelle di Biancavilla chiedono di attuare all’amministrazione comunale. Lo fanno attraverso una mozione, a firma dei consiglieri Alfio Distefano e Dino Asero, che dovrà essere discussa dall’assemblea cittadina.

La presa di posizione dei due gruppi di minoranza si lega al diffuso malcostume di abbandono di rifiuti. Materiale di ogni genere lasciato indiscriminatamente in tutto il territorio di Biancavilla.

«Purtroppo –viene evidenziato– le zone interessate dal fenomeno oggi comprendono non solo le periferie, ma anche il centro storico, dove principalmente vengono abbandonati rifiuti da utenza domestica. Esternamente al territorio urbano si trovano discariche abusive generalmente con ingenti quantità di rifiuti di provenienza non domestica, dove si rinvengono inerti di lavorazioni e rifiuti pericolosi per l’ambiente».

«Tutto ciò –sottolineano Distefano e Asero– oltre a deturpare il decoro urbano, crea un danno ambientale ed economico al bilancio comunale poiché il costo di rimozione e smaltimento dei rifiuti grava annualmente sulle spalle dei cittadini onesti».

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