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Fu sorpreso con un mini arsenale: condanna definitiva per Amoroso

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La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania, nei confronti di Vito Amoroso, classe 1967, pregiudicato, condannato in via definitiva alla pena di 4 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di detenzione illegale di armi clandestine, munizionamento e ricettazione.

Il provvedimento si riferisce all’arresto effettuato dalla Squadra Mobile il 4 agosto 2013 allorquando, a seguito di perquisizione eseguita presso l’abitazione catanese di Amoroso, furono rinvenute e sequestrate 5 pistole con matricola abrasa, complete di caricatori e cartucce, 2 caricatori completi di cartucce ed un numeroso munizionamento di vario calibro.

Noto per essere stato coinvolto in varie operazioni antimafia degli anni ’90, lo scorso dicembre, Amoroso, ritenuto esponente di rango apicale del clan biancavillese, è stato tratto in arresto nell’ambito del blitz “Adernò” eseguito dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di Adrano poiché ritenuto responsabile di reati in materia di sostanze stupefacenti. Per tale motivo, quest’ultimo provvedimento gli è stato notificato in carcere.

►VIDEO Operazione “Adernò”: l’arresto di Vito Amoroso

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Cronaca

Omicidio a Biancavilla: la vittima è Antonio Andolfi di appena 20 anni

C’è un fermo da parte dei carabinieri, il movente sarebbe legato a “questioni di pascolo”

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Un giovane di Biancavilla, Antonio Andolfi, di appena 20 anni, compiuti lo scorso 15 luglio, è morto a seguito di ferite da arma da fuoco.

Già fermato il presunto omicida: si tratta di un pastore. Il movente, secondo fonti investigative, sarebbe legato a «questioni di pascolo». La pista seguita dai militari quindi è quella della sfera personale, escludendo collegamenti con la criminalità organizzata.

Conoscenti avrebbero trasportato la vittima al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, ma non c’è stato nulla da fare. Il giovane era già morto durante il tragitto.

Sul fatto, indagano i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno già ricostruito le fasi di quanto accaduto. Per il presunto omicida si attende la convalida del fermo da parte del Gip.

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