Connettiti con

Cronaca

Fu sorpreso con un mini arsenale: condanna definitiva per Amoroso

Pubblicato

il

La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania, nei confronti di Vito Amoroso, classe 1967, pregiudicato, condannato in via definitiva alla pena di 4 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di detenzione illegale di armi clandestine, munizionamento e ricettazione.

Il provvedimento si riferisce all’arresto effettuato dalla Squadra Mobile il 4 agosto 2013 allorquando, a seguito di perquisizione eseguita presso l’abitazione catanese di Amoroso, furono rinvenute e sequestrate 5 pistole con matricola abrasa, complete di caricatori e cartucce, 2 caricatori completi di cartucce ed un numeroso munizionamento di vario calibro.

Noto per essere stato coinvolto in varie operazioni antimafia degli anni ’90, lo scorso dicembre, Amoroso, ritenuto esponente di rango apicale del clan biancavillese, è stato tratto in arresto nell’ambito del blitz “Adernò” eseguito dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di Adrano poiché ritenuto responsabile di reati in materia di sostanze stupefacenti. Per tale motivo, quest’ultimo provvedimento gli è stato notificato in carcere.

►VIDEO Operazione “Adernò”: l’arresto di Vito Amoroso

LEGGI GLI ARTICOLI

Blitz “Adernò”, il ruolo di Amoroso Così la criminalità si fa “impresa”

Droga, furti, rapine e assalti ai tir Smantellati tre gruppi criminali

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Rissa tra biancavillesi e adraniti: denunciati in 8 (di cui 5 minorenni)

L’episodio, risalente allo scorso novembre, è avvenuto in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina

Pubblicato

il

La mega rissa era avvenuta a Biancavilla, lo scorso novembre, in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina. Adesso i carabinieri della stazione di via Benedetto Croce hanno concluso le indagini. L’esito? Denunciati in 8 per rissa aggravata. Aspetto sconcertante è che tra questi ci sono 5 minorenni. Due adraniti, di 16 e 21 anni, in particolare, devono rispondere anche di porto di armi od oggetti atti ad offendere, perché hanno partecipato con una mazza da baseball e un bastone di legno.

Era il 20 novembre 2023 quando una chiamata al 112 ha segnalato una zuffa tra ragazzi. All’arrivo della pattuglia, sulle panchine vi era soltanto un gruppo di giovani intenti a parlare pacificamente. Tutti avevano negato di aver litigato con alcuno.

I carabinieri non hanno lasciato correre. Hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della zona, consentendo di individuare le targhe delle auto parcheggiate nella piazza. Si è risaliti così ai proprietari, tre dei quali di Adrano.

Convocati in caserma, i tre si sono presentati accompagnati dai figli minorenni, le cui dichiarazioni hanno fatto emergere come la lite avesse coinvolto un gruppo di ragazzi di Biancavilla e di Adrano, senza un apparente motivazione.   

Man mano che i Carabinieri hanno acquisito nuovi dettagli sulle dinamiche dell’evento e hanno individuato e ascoltato i testimoni oculari dei fatti, il quadro indiziario nei confronti degli 8 indagati è poi divenuto sempre più chiaro. I militari hanno anche comparato fotogrammi estrapolati dai file video della rissa e le fotografie dei profili social dei partecipanti.

Tra questi, in particolare, anche 2 minorenni di Adrano, che avevano già avuto problemi con la Giustizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, mentre tutti e 3 i maggiorenni coinvolti sono risultati essere pregiudicati per vari reati, tra cui porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

I più letti