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«Al Parco “Diritti dell’infanzia” da 20 giorni ramaglie lasciate in strada»

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L’amministrazione comunale -è cosa evidente- non brilla affatto per la cura degli spazi pubblici (le foto, i video e l’osservazione di ogni cittadino travolgono qualsiasi becera ed anacronistica propaganda televisiva). Il resto lo compie certamente la diffusa inciviltà dei cittadini, peraltro lasciata sempre impunita: sta qui la doppia responsabilità del Comune.

Ma persino quando l’amministrazione interviene, non sembra capace di portare il lavoro a compimento. È indicativo il caso segnalatoci da un nostro lettore: quello del Parco “Diritti dell’infanzia”.

«Sono un semplice cittadino che paga le tasse comunali come tutti, almeno spero… Avete visto –ci chiede il lettore– in che stato hanno lasciato il Parco “Diritti dell’infanzia”, dopo la potatura degli alberi? Passate, troverete un bell’articolo da fare… Io mi sono arreso con le denunce e le segnalazioni. Spero che voi non sarete una delusione come gli altri».

Ed eccoci qui ad evidenziare l’ennesima inefficienza pubblica. Nella segnalazione si fa presente che la potatura è stata effettuata una ventina di giorni fa, ma la ramaglia è rimasta lì, in diversi cumuli.

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Diverse settimane fa, altri lettori ci avevano segnalato lo stato pietoso dello spazio, che, a dispetto del nome che porta, non aveva un bella accoglienza per i bambini.

GUARDA LE FOTO

Si chiama Parco “Diritti dell’infanzia”, ma qui i bambini giocano tra i rifiuti

Poi si è decisa una pulizia e la potatura degli alberi. Ma evidentemente, come mostrano le foto, il lavoro è stato fatto a metà, se da venti giorni –stando a quanto lamentato dal nostro lettore– nessuno ha provveduto alla pulizia.

Il Comune ha provveduto alla potatura anche in altre aree del paese. Ma i rami tagliati rimangono in strada. Emblematico lo scenario di via Giacomo Matteotti, come mostra questo video.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Lo spettacolo di fuoco dell’Etna visto da Biancavilla squarcia il buio della notte

L’eruzione in corso appare ben visibile dalle terrazze e dai balconi delle abitazioni: uno show unico

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Uno spettacolo. L’Etna è uno show visto da Biancavilla. Bagliori rossi che risaltano sullo sfondo del nero della notte come pennellate di un dipinto. Lingue di fuoco che, per un gioco di prospettive, sembrano sovrastare le case e “baciare” la chiesa del Rosario (guarda anche la foto sotto).

L’attività eruttiva in corso dal cratere di sud-est è ben visibile pure da Biancavilla con la colata che è diretta verso la Valle del Bove. Altra colata con attività esplosiva anche dalla cosiddetta “Voragine” e dalla Bocca nuova.

Il rosso fuoco sui crateri sommitali del Vulcano “squarcia” la notte e incanta quanti possono ammirare uno spettacolo unico dalle terrazze o dai balconi di casa.

Fenomeni che stanno avvenendo nello stesso momento in cui pure lo Stromboli erutta.

«E no, non sono fenomeni collegati. Sono due vulcani –specifica il vulcanologo dell’Ingv di Catania, Boris Behncke – che sono praticamente sempre in attività, e nel loro repertorio ci sono anche frequenti trabocchi di lava (l’ultimo trabocco lavico dello Stromboli risale alla primavera del 2020)».

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