In città
“L’arte di ricominciare” in un viaggio tra racconti e immagini fotografiche
Ha avuto un successo di pubblico, la manifestazione “L’arte di ricominciare”, organizzata a Villa delle Favare dall’associazione “Ricominciare Onlus”, che raggruppa volontarie, medici e donne operate al seno.
L’evento, dedicato alla lettura al femminile, è stato strutturato come un grande laboratorio artistico.
Gli intervenuti sono stati accompagnati in un grande viaggio attraverso l’arte della fotografia di Antonio Bruno (i suoi scatti rimarranno esposti fino al 6 giugno), passando per le indelebili frasi scritte da Marina, autrice del libro “E tornerò bella”, fino alle note cantate dalla splendida voce di Valeria Verzì.
Voce narrante di questo viaggio artistico, Antonella Minissale della compagnia “Città Teatro Biancavilla”. Guida del viaggio, il prof. Santi Gangi, presidente dell’associazione.
Ad aprire e chiudere i lavori sono state Ada Vasta e Rossella Distefano, che hanno dato appuntamento ad ottobre con l’evento annuale sulla prevenzione.
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In città
Nella chiesa del Purgatorio evento ispirato ai “nannareddi” della Civita
Uno spettacolo-recital con Carmelo Zuccaro organizzato dall’Arciconfraternita dei Bianchi
Un’atmosfera carica di emozione nella Chiesa del Purgatorio di Biancavilla, dove si è tenuto il concerto di Natale “a bona nova”. Lo spettacolo-recital, organizzato dall’Arciconfraternita dei Bianchi, ha rievocato musiche, canti, poesie e litanie della novena natalizia tradizionale siciliana, cantata da suonatori e poeti di inizio Novecento nei quartieri di Catania, dove venivano chiamati “nannareddi”, e di tutte le città della Sicilia.
Un evento che è ispirato dai ricordi d’infanzia di Carmelo Zuccaro, che nel quartiere catanese della “Civita” ascoltava direttamente dai “nannareddi” musiche, canti e recitativo, ed arricchito dalle testimonianze degli anziani dello stesso quartiere. Proprio a loro si deve il recupero dei contenuti di questo antico racconto, che rievoca atmosfere e tradizioni di epoche ormai scomparse ma che riescono ancora ad affascinare e coinvolgere il pubblico.
Uno spettacolo impreziosito dal suono finale della “ciaramella” ed animato dallo stesso Zuccaro, nel ruolo di cantaturi. Con lui: Giorgio Maltese al violino, friscalettu, mandolino e ciaramedda, Mimmo Aiola alla chitarra e Savì Manna, poeta.
Prima del concerto, una messa celebrata dall’assistente spirituale della confraternita, don Pino Salerno, in memoria dei confrati defunti. Speciale ricordo per Gianmarco Rapisarda, prematuramente scomparso nell’ottobre scorso. Conclusioni affidate al governatore dell’arciconfraternita, Agostino Sangiorgio, per i saluti e gli auguri.
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