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Il macigno dell’Imu sugli agricoltori: «Si faccia ricorso per sopprimerla»

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Il macigno dell’«Imu agricola» è definitivamente legge. Agricoltori e piccoli proprietari di terreni in apprensione anche a Biancavilla.

«Chiediamo al sindaco del Comune di Biancavilla di attivarsi –si legge in una nota delle forze del Centrodestra– con tutti gli strumenti a sua disposizione, compresi i meccanismi giuridici, per ricorrere alla soppressione della legge, così come peraltro hanno già fatto altri comuni».

L’opposizione, in sostanza, chiede un intervento più incisivo, rispetto al già annunciato ricorso al Tar Lazio dell’amministrazione Glorioso in materia di esenzione dell’imposta.

«L’imposta –sottolineano i consiglieri di minoranza– colpirà soprattutto il sud della nostra Nazione e specialmente la Sicilia e la nostra zona etnea che vedono una parte importante della propria economia concentrata nell’agricoltura. L’Imu sui terreni agricoli porterà sicuramente ad un tracollo economico in questo determinato settore, con il rischio di una contrazione degli investimenti ed una ricaduta negativa sui consumi, sull’economia e sull’occupazione».

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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