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Studenti dell’Ipsia ancora al freddo: «Stufette elettriche? Una vergogna»

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Ecco come sono costretti a stare gli alunni dell’Ipsia di Biancavilla. Stufetta elettrica o stufa a gas in classe. Nonostante le proteste e le giornate di sciopero che durano da oltre una settimana, l’istituto, peraltro nuovo ed inaugurato a settembre, rimane senza riscaldamenti per problemi di natura burocratica.

A Biancavilla Oggi, gli studenti hanno chiesto di evidenziare ancora una volta il problema: «Questo è il nostro nuovo plesso, da più di un mese senza riscaldamenti. E questo dovrebbe essere la risoluzione del problema? Stufette elettriche? Solo una parola da tutti noi: vergogna».

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1 Commento

1 Commento

  1. Peppe Caracè

    7 Aprile 2015 at 13:57

    Ma perchè L’IPSIA è una scuola??

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Da Biancavilla in direzione Catania: l’assurda calca sul vagone della Fce

Un’immagine eloquente inviataci da una nostra lettrice su come si viaggia sulla Circumetnea

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© Foto Biancavilla Oggi

Niente assembramenti, restrizioni sugli orari nei locali, regole su distanziamento, mascherine da indossare. D’accordo, serve a ridurre le occasioni di contatto e diffusione del coronavirus. Ma resta un aspetto critico ed irrisolto: quello dei trasporti pubblici. Un ‘esempio? La calca sulla Fce da Biancavilla verso Catania.

La foto che pubblichiamo è eloquente. Una nostra lettrice di Biancavilla l’ha inviata alla nostra redazione. «Mando delle foto di stamattina scattate in littorina. Ore 7, un solo vagone per Catania».

È venerdì mattina del 16 ottobre, ma è così tutti i giorni. Studenti e lavoratori pendolari si recano alle fermate della Ferrovia Circumetnea in attesa del treno diretto a Catania, passando per i vari paesi. Ognuno è diretto a scuola o in ufficio. C’è chi prende la littorina per andare in strutture pubbliche.

Questo è lo scenario: calca sul vagone. Viaggiatori ammassati occupano tutti i posti e gli spazi del corridoio. Nonostante portino tutti la mascherina, il contatto è troppo stretto. Comprensibile la preoccupazione. Eppure, c’è chi non può fare a meno del trasporto pubblico. In primis, gli studenti ma non soltanto loro. E quella foto della calca sulla littorina Fce, che da Biancavilla porta a Catania, fa una certa impressione. Soprattutto in un contesto -come quello delle ultime ore- in cui i contagi sono in aumento anche nel nostro comprensorio.

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