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Cronaca

Maltrattamenti e stalking, 35enne biancavillese rinviato a giudizio

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Una convivenza e un rapporto sentimentale andati in frantumi. Tutto finito? No, anzi, pure dopo sarebbe continuato il clima di paura. Non soltanto violenza fisica e verbale, ma anche una serie di atti persecutori che avrebbero reso la vita impossibile alla vittima.

Con due distinte accuse, una per maltrattamenti, l’altra per stalking, un 35enne biancavillese è stato rinviato a giudizio dal Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Catania, Giovanni Cariolo.

Come si legge nel decreto che dispone il giudizio, l’imputato dovrà rispondere di maltrattamenti «perché teneva abitualmente e con frequenza comportamenti violenti contro la convivente, sia verbali che fisici, picchiandola, denigrandola e minacciandola, oltre a creare un clima di paura e di violenza».

Altra contestazione mossa all’uomo è quella degli atti persecutori, ovvero stalking, «perché con condotte reiterate consistite nel pedinare, nel minacciare di morte la convivente, con la quale aveva avuto una relazione sentimentale, e nel perseguitarla, cagionava alla stessa un perdurante stato di ansia e di paura per la propria incolumità». Da qui, il coraggio della donna, assistita dall’avv. Pilar Castiglia, a presentare querela.

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Cronaca

Olio esausto all’ingresso dei seggi elettorali del plesso “Don Bosco”

Gesto vandalico o di protesta? Presidenti e scrutatori hanno dovuto attendere la pulizia del luogo

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© Foto Biancavilla Oggi

Olio esausto sparso sulla porta e i gradini d’ingresso di uno degli edifici del plesso elementare “Don Bosco” del quartiere Cicalisi, a Biancavilla. La sostanza e la bottiglia in plastica che la conteneva sono state trovate nel padiglione B che ospitano le sezioni 16 e 17.

I presidenti e scrutatori, impegnati nelle operazioni per queste elezioni europee, avrebbero dovuto procedere con i consueti preparativi per la costituzione dei seggi. Ma non è stato possibile accedere ai locali. I funzionari del Comune hanno dovuto chiamare una ditta specializzata perché pulisse l’area.

Il fatto sarebbe accaduto con ogni probabilità questa notte. Sul gesto intenzionale non ci sono dubbi. Si tratta di capire il valore: azione vandalica o gesto politico di protesta? Certo è che chi l’ha compito ha scavalcato la recinzione del plesso scolastico (appartenente al Primo circolo didattico) per poi gettare la sostanza oleosa e lasciando a terra la bottiglia. Sul posto, è intervenuta una pattuglia della polizia locale.

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