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Aggredì selvaggiamente la sorella: ora lei lo ha denunciato ai carabinieri

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di VITTORIO FIORENZA

È stata picchiata selvaggiamente con pugni in faccia, di fronte alla madre malata ed allettata. A farla finire al pronto soccorso e poi, con una prognosi di 20 giorni, ricoverata all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla è stato uno dei fratelli, al culmine di una discussione.

Adesso, la vittima dell’episodio, che qualche settimana fa ha richiamato una pattuglia di carabinieri e un’ambulanza del 118 in un’abitazione vicino piazza Annunziata, ha querelato il suo aggressore. L’uomo dovrà rispondere di lesioni personali e violenza privata.

I rapporti conflittuali tra la donna, 49enne, ed il fratello che l’ha aggredita sono dovuti ai dissidi sull’assistenza dell’anziana madre, per la quale, dopo l’intervento dei Servizi sociali e del pubblico ministero Agata Consoli, sarebbe stato accertato lo stato di abbandono e di trascuratezza ed avviato d’ufficio, quindi, la procedura per la nomina di un amministratore di sostegno.

Non solo: i cattivi rapporti fra fratello e sorella sono stati acuiti dalla questione della successione ereditaria del padre deceduto. Una lite che è culminata qualche settimana fa a casa della madre. Sono stati i vicini a dare l’allarme. Di questi giorni la presentazione della querela con l’assistenza dell’avv. Pilar Castiglia.

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Cronaca

Rissa tra biancavillesi e adraniti: denunciati in 8 (di cui 5 minorenni)

L’episodio, risalente allo scorso novembre, è avvenuto in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina

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La mega rissa era avvenuta a Biancavilla, lo scorso novembre, in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina. Adesso i carabinieri della stazione di via Benedetto Croce hanno concluso le indagini. L’esito? Denunciati in 8 per rissa aggravata. Aspetto sconcertante è che tra questi ci sono 5 minorenni. Due adraniti, di 16 e 21 anni, in particolare, devono rispondere anche di porto di armi od oggetti atti ad offendere, perché hanno partecipato con una mazza da baseball e un bastone di legno.

Era il 20 novembre 2023 quando una chiamata al 112 ha segnalato una zuffa tra ragazzi. All’arrivo della pattuglia, sulle panchine vi era soltanto un gruppo di giovani intenti a parlare pacificamente. Tutti avevano negato di aver litigato con alcuno.

I carabinieri non hanno lasciato correre. Hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della zona, consentendo di individuare le targhe delle auto parcheggiate nella piazza. Si è risaliti così ai proprietari, tre dei quali di Adrano.

Convocati in caserma, i tre si sono presentati accompagnati dai figli minorenni, le cui dichiarazioni hanno fatto emergere come la lite avesse coinvolto un gruppo di ragazzi di Biancavilla e di Adrano, senza un apparente motivazione.   

Man mano che i Carabinieri hanno acquisito nuovi dettagli sulle dinamiche dell’evento e hanno individuato e ascoltato i testimoni oculari dei fatti, il quadro indiziario nei confronti degli 8 indagati è poi divenuto sempre più chiaro. I militari hanno anche comparato fotogrammi estrapolati dai file video della rissa e le fotografie dei profili social dei partecipanti.

Tra questi, in particolare, anche 2 minorenni di Adrano, che avevano già avuto problemi con la Giustizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, mentre tutti e 3 i maggiorenni coinvolti sono risultati essere pregiudicati per vari reati, tra cui porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

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