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Cronaca

Ubriaco disturba la processione di Maria Ss. dell’Elemosina: arrestato

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carabinieri

L’accusa è di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Salvatore Caltabiano, biancavillese di 30 anni, è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione perché si è reso protagonista di episodi violenti durante la processione religiosa, lungo le vie del centro storico, dell’icona bizantina della Madonna dell’Elemosina, patrona della città.

Il giovane era in evidente stato di alterazione psicofisico per il probabile abuso di alcolici, secondo quanto riportato dal comunicato dei militari dell’Arma.

Per queste ragioni, il 30enne, nel corso dell’affollatissima processione religiosa, in onore della Madonna, ha disturbato il regolare svolgimento della manifestazione.

I carabinieri impegnati nel servizio d’ordine sono stati, quindi, costretti ad intervenire per cercare di riportarlo alla ragione.

Ma Caltabiano, invece di calmarsi, si è scagliato contro i militari che, dopo una violenta colluttazione, sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo.

La processione ha comunque proseguito nel suo regolare itinerario, mentre l’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza e poi è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa del rito per direttissima.

Qualche settimana fa, lo stesso Caltabiano aveva svegliato nel cuore della notte i vicini per le urla e le manifestazioni violente nei confronti dei familiari. Erano stati questi ultimi, spaventati dai modi bruschi del ragazzo, a chiamare il 112. Ma poi si era allontanato da casa, dormendo su un marciapiede con accanto una confezione in cartone di vino.

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Cronaca

Scatta il blitz al mercato di Biancavilla: sequestrati 250 kg di formaggi

Malore di un cittadino dopo l’acquisto di prodotti caseari: interviene la Forestale, 7500 euro di multe

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Controlli al mercato settimanale di via Turati, a Biancavilla, concentrati sui prodotti caseari, da parte degli agenti del Corpo Forestale della Regione Siciliana, coordinati dal Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare Sicilia. L’operazione ha impegnato 10 forestali e 5 medici dell’Asp di Catania – Dipartimento di Prevenzione Veterinaria. I numeri: 7 verbali, 2 sequestri e 7500 euro di sanzioni.

Tutto è partito da una segnalazione all’azienda sanitaria dai colleghi dell’Emilia Romagna. Segnalazione che ha fatto scattare i controlli. Il caso riguarda un cittadino, rientrato nella regione settentrionale, che ha accusato problemi di salute, presumibilmente dopo aver consumato prodotti caseari acquistati proprio al mercato di Biancavilla.

Dalle verifiche effettuate si sono registrate parecchie irregolarità che hanno portato al sequestro di più di 250 kg di formaggi freschi e stagionati, privi di documenti che ne attestassero la provenienza come previsto dalla normativa europea sulla tracciabilità della merce.

«I controlli sulla tracciabilità delle merci –ha affermato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Elena Pagana– sono a tutela del consumatore finale, ma soprattutto dei produttori e degli stessi commercianti. Essi rappresentano, infatti, una garanzia a salvaguardia della qualità dei prodotti quindi del lavoro di migliaia di siciliani che con loro impegno mantengono vive tradizioni secolari e contribuiscono alla tutela e allo sviluppo dei nostri territori».

«Essere in regola con la provenienza dei prodotti agroalimentari per il commerciante è di fatto una risorsa e non deve rappresentare un ostacolo», sottolinea Giovanni Salerno, dirigente generale del Corpo Forestale. «Se per esempio un lotto viene ritenuto sospetto non si blocca tutta la produzione o tutta la merce sul banco. La mancanza di queste informazioni e documenti, rende più difficile il controllo di tutta la filiera e più oneroso l’iter per il commerciante che oltre le sanzioni dovrà subire anche il sequestro».

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