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«Acqua melmosa del depuratore usata per irrigare i campi, pratica diffusa»

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di Vittorio Fiorenza

«Certo che succede: in tanti irrigano i loro fondi agricoli con quell’acqua putrida che fuoriesce dal depuratore del Comune. Da oltre dieci anni mi occupo delle mie campagne e l’ho visto fare a tanti».

Accetta di parlare, a condizione che il suo nome e la sua identità non siano svelati. È un agricoltore che cura le sue proprietà e che ben conosce il percorso dell’acqua che fuoriesce dall’impianto di depurazione.

Che percorso è?
È un percorso lasciato libero, non controllato, non monitorato mai da nessuno. È acqua buttata a “vadduni”, come diciamo noi.

E cosa succede?
Succede che da questo percorso viene intercettata l’acqua e poi viene incanalata e utilizzata per irrigare i campi.

È una prassi diffusa?
Più che diffusa, direi diffusissima.

Mai nessuno ha controllato?
Mai, non ho visto mai nessuno. Eppure, chi sta a Biancavilla e ha a che fare con le campagne e l’agricoltura, non può non conoscere questa realtà.

Pur sapendo che non si deve fare ed è illegale.
La cosa assurda è che, per esempio anziani contadini, non hanno la consapevolezza piena che questa prassi sia illegale. Lo hanno sempre fatto. Quindi paradossalmente non hanno la reale percezione della gravità di questa abitudine.

Non vedono i loro alberi meno rigogliosi, i loro frutti meno genuini?
Guardi, capita l’esatto contrario. Sarà che quell’acqua torbida è ricca di materiale organico, sta di fatto che gli alberi e i frutti presentano un ottimo aspetto. Esternamente non si vede nessun effetto, anzi. Poi, se avranno conseguenze o meno sulla salute, non saprei dirlo.

Però, dopo gli interventi al depuratore dell’ultimo anno, si vede che l’acqua è meno torbida?
A me sembra uguale, fa sempre puzza. Ma è solo un’impressione a vista d’occhio.

Lei l’ha utilizzata?
No, mai. E mi girano i coglioni a sapere e vedere che altri la utilizzano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il sindaco Bonanno ordina la chiusura di due plessi scolastici a causa dell’Enel

Si tratta dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno” di viale dei Fiori e della struttura di via dei Mandorli

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L’Enel comunica nella giornata di martedì 29 novembre l’interruzione dell’energia elettrica in alcuni punti della città di Biancavilla.

Sentiti i dirigenti scolastici alla luce di questa comunicazione, il sindaco Anronio Bonanno ha emesso un’ordinanza che stabilisce per il 29 la chiusura dell’Istituto Comprensivo “A. Bruno” di Viale dei Fiori, e del plesso di Via dei Mandorli.

La chiusura riguarda anche gli uffici amministrativi e coinvolge tutto il personale scolastico, sia docente che ATA.

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