Connettiti con

Foto

Pippo “Pig” e le altre figurine politiche nell’album della satira “biancavillana”

Pubblicato

il

Banner Foto Gallery


di Vittorio Fiorenza

Ce n’è veramente per tutti: nessuno è risparmiato. C’è innanzitutto il sindaco, personaggio protagonista dipinto come Pippo “Pig” Glorioso o come un sosia perfetto di Mayor “Joe” Quimby dei Simpson. E poi consiglieri, assessori, figure e figurine della politica paesana, vecchi e nuovi, in una ricca carrellata. Tutti “svelati” nei loro vizi e nei loro vezzi, nei loro tic e nei loro caratteri, almeno così come vengono percepiti nell’opinione pubblica biancavillese. Già, in fondo questo deve fare la satira.

Quelle che vedete sono tutte “opere” satiriche pubblicate nel profilo facebook “Biancavilla Antica e Bella”. Chi bazzica sul social network le conosce già perché sono on line da mesi e alcune da qualche anno. Chi non è un frequentatore di bacheche e gruppi sul web e vede per la prima volta questi fotomontaggi politici non può che farsi qualche risata.

Diciamolo pure: lasciano molto a desiderare nell’aspetto grafico. Poca cura, molti pasticci, pezzi grossolani staccati alla meno peggio e appiccicati qua e là, in maniera molto sbrigativa. Ma – immaginiamo – nelle intenzioni degli sconosciuti o dello sconosciuto “Forattini biancavillese” (definizione nostra, pure questa satirica!) c’è soltanto la voglia di graffiare con sottili (mica tanto) sottintesi, come è giusto che sia, i nostri politici e i nostri amministratori per i loro limiti e i loro difetti, le loro furbizie e le loro incapacità.

E soprattutto esprimere quelle verità sotto gli occhi di tutti che – non riportabili nelle cronache giornalistiche, non politicamente corrette nel dibattito pubblico “ufficiale” – possono essere spiattellate soltanto con il linguaggio dell’irriverenza.

È satira quella di “Biancavilla Antica e Bella”, per quanto grezza e amatoriale, perché, mai volgare, mai offensiva, mai diffamatoria, riesce ad infastidire gli amministratori e a divertire gli amministrati, non senza indurli alla riflessione.

Così, scorrendo questo album satirico della politica biancavillota (e spesso biancavillana), alla vista di un Pippo “Pig” che sguazza nei fanghi del depuratore, passando da un cimitero di politici-zombie ad un call center di poveri precari, districandoti tra montagne di rifiuti e deliziandoti con vassoi di pasticcini, non puoi che riempirti i fianchi con una sana e fragorosa risata. Ma di breve durata. Perché è una risata con un retrogusto amaro.

Visita il profilo facebook di “Biancavilla Antica e Bella”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
1 Commento

1 Commento

  1. Dino

    2 Maggio 2015 at 2:18

    MS Paint rulez!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Foto

Lo spettacolo di fuoco dell’Etna visto da Biancavilla squarcia il buio della notte

L’eruzione in corso appare ben visibile dalle terrazze e dai balconi delle abitazioni: uno show unico

Pubblicato

il

Uno spettacolo. L’Etna è uno show visto da Biancavilla. Bagliori rossi che risaltano sullo sfondo del nero della notte come pennellate di un dipinto. Lingue di fuoco che, per un gioco di prospettive, sembrano sovrastare le case e “baciare” la chiesa del Rosario (guarda anche la foto sotto).

L’attività eruttiva in corso dal cratere di sud-est è ben visibile pure da Biancavilla con la colata che è diretta verso la Valle del Bove. Altra colata con attività esplosiva anche dalla cosiddetta “Voragine” e dalla Bocca nuova.

Il rosso fuoco sui crateri sommitali del Vulcano “squarcia” la notte e incanta quanti possono ammirare uno spettacolo unico dalle terrazze o dai balconi di casa.

Fenomeni che stanno avvenendo nello stesso momento in cui pure lo Stromboli erutta.

«E no, non sono fenomeni collegati. Sono due vulcani –specifica il vulcanologo dell’Ingv di Catania, Boris Behncke – che sono praticamente sempre in attività, e nel loro repertorio ci sono anche frequenti trabocchi di lava (l’ultimo trabocco lavico dello Stromboli risale alla primavera del 2020)».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

Trending

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili