Biancavilla siamo noi
L’episodio della fotocamera in chiesa: «Un furto? No, spiacevole errore»

In riferimento all’articolo sull’episodio accaduto il giorno di Natale in chiesa madre con la “scomparsa”, dopo la cerimonia di quattro battesimi, di una fotocamera e a quello successivo, relativo alla sua restituzione al prevosto Pino Salerno, che a sua volta l’ha consegnata al legittimo proprietario, Biancavilla Oggi ha ricevuto una mail da parte di una lettrice, qualificatasi come colei che avrebbe preso per errore la macchina fotografica. Volentieri pubblichiamo le sue parole.
Non si è trattato di un furto, ma solamente di uno spiacevole equivoco. Ribadisco, come ho già detto al prevosto, padre Pino Salerno, che ho preso erroneamente la borsa contenente la fotocamera perché identica a quella di mio fratello e la restituzione della stessa è avvenuta una settimana dopo non per una “sbadataggine”, ma perché è stato proprio quel giorno che nel dare la borsa a mio fratello ho capito che non era la sua.
Mi rammarica sentirmi chiamare “ladro” e tengo a precisare al proprietario che se avessi voluto rubarla non solo non l’avrei restituita, ma quel giorno, dopo averla presa, non avrei passeggiato con la borsa appesa alla spalla in giro per la chiesa durante tutta la cerimonia come possono dimostrare le telecamere di sorveglianza.
Cordiali saluti
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Biancavilla siamo noi
«Ecco il degrado della cappella comunale “San Placido” al cimitero»
La struttura era stata inaugurata nell’aprile 2017 in project financing: 1000 loculi su cinque livelli

«Questa è la situazione che ci ritroviamo nella cappella San Placido: nel sotteraneo è una vera vergogna e nessuno fa nulla. È da denuncia, una vergogna». Comincia così la segnalazione che una lettrice di Biancavilla Oggi fa pervenire alla nostra redazione, allegando alcune immagini.
Si tratta della cappella comunale, inaugurata nell’aprile 2017 e intitolata a San Placido nell’ottobre 2019. Una struttura realizzata in vetro e acciaio, attraverso project financing, ospita 1000 loculi su cinque livelli. Peccato che i cittadini segnalino spesso problemi di manutenzione, sporcizia e infiltrazioni d’acqua.
La nostra lettrice sottolinea il «degrado assoluto con ratti, puzza e, ora, si aggiungono pure muffa e pezzi di muri crostati». E manifesta un timore: «Tra poco ci ritroveremo le bare fuori».
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Biancavilla siamo noi
«Dopo i lavori in via Filippo Turati, pozzanghere sotto i marciapiedi»
Segnalazione in redazione, a nome di un intero condominio: «Dateci una mano, qualcuno sistemi»

Un lettore che ci segnala le conseguenze degli interventi pubblici attuati in via Filippo Turati, a Biancavilla. «Vorrei denunciare – dice – questo schifo causato con i lavori che hanno interessato via Filippo Turati, al civico 141, e che hanno lasciato così come si vede dalle immagini che allego».
La conseguenza? «Disagi davanti al portone, al civico 141, tali da non potere scendere dalla macchina quando piove per salire sul marciapiede. Tutto il condominio si unisce a questa mia denuncia pubblica».
Una situazione ritenuta insostenibile, soprattutto per mamme con bambini o persone anzine. «Spero che voi di Biancavilla Oggi ci date una mano perché più di una volta abbiamo chiesto interventi per sistemare questo disastro, ma nessuno si è fatto avanti, nemmeno per vedere e verificare il danno».
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Loredana
12 Gennaio 2015 at 0:51
La cosa che non quadra in questo racconto è che ha restituito la macchina fotografica dopo una settimana. Comunque l’importante che è stata restituita al proprietario.