Cronaca
Prima il fucile, ora i maltrattamenti: ai domiciliari con braccialetto elettronico
Ulteriore provvedimento per il biancavillese di 42 anni che era stato già individuato dalla polizia
Agenti del Commissariato di Adrano hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un biancavillese di 42 anni. Lo stesso che era stato trovato in possesso di fucile, coltello e cartucce da caccia non denunciate all’Autorità di pubblica sicurezza.
La misura arriva dopo la convalida dell’arresto da parte del Gip e prevede anche l’applicazione del braccialetto elettronico. Il dispositivo si è reso necessario in quanto l’uomo, oltre ai reati contestatigli, negli anni si è reso responsabile di gravi episodi di maltrattamenti. Una condotta avvenuta, anche in presenza dei figli minori, nei confronti della propria ex convivente.
Maltrattamenti consistiti in continue violenze e vessazioni nei confronti della donna con limitazione della libertà fisica e di espressione: non si fermarono neanche a fronte della gravidanza della donna.
Quando la vittima ha deciso di lasciarlo e di tornare a vivere con i genitori, sono cominciati i pedinamenti e le minacce. In una circostanza, a salvarla dall’uomo che le si era avvicinato armato di coltello, è stato l’intervento della Volante del Commissariato, richiesto tramite il 112.
Per questo, iposto all’uomo pure il divieto di comunicare con ogni mezzo con la propria ex convivente e con i figli avuti da lei.

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Cronaca
Due giovani con arnesi da scasso sorpresi dai carabinieri di Biancavilla
I militari della stazione di via Benedetto Croce sono intervenuti in una struttura comunale di Belpasso
Una segnalazione di “strani movimenti” fatta al 112. Così, i carabinieri della stazione di Biancavilla, in sinergia con la Centrale Operativa, sono intervenuti a Belpasso presso un’ex struttura per anziani, di proprietà comunale, ma in stato di abbandono.
Raggiunto il posto, i militari hanno individuato e bloccato due giovani di 22 e 26 anni, entrambi di Paternò e già noti alle forze dell’ordine. I due avevano arnesi da scasso e, pertanto, è scattata la denuncia per “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.
Non è la prima volta che i militari biancavillesi sotto il comando del maresciallo Francesco De Giovanni vengano chiamati per operazioni e servizi fuori dal territorio comunale. I carabinieri della stazione di via Benedetto Croce sono stati visti operare in diversi comuni del comprensorio etneo e anche fino a Catania. Prova di un livello operativo qualificato, al servizio della comunità locale.
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Cronaca
Il dolore di Geolier per Davide Toscano: «La vita è fragile, ho fatto una preghiera»
Il rapper ha ricordato il giovane biancavillese morto sulla A18, di ritorno dal concerto di Messina
Una storia di Geolier sul proprio profilo Instagram per ricordare Davide Toscano, il 29enne di Biancavilla che, di ritorno dal concerto del rapper napoletano, è morto in un incidente sull’autostrada Messina-Catania. Un impatto violento tra l’auto del giovane e un autobus rimasto in panne con a bordo una cinquantina di altri fans, anche loro reduci dello spettacolo.
Il cantante esprime tutto il suo dispiacere per la tragedia: «Ho saputo stamattina dell’incidente al ritorno da Messina. Non riesco a non pensare a quanto la vita sia fragile. Non ci sono parole giuste in questi momenti. Vi prego state attenti, la vita è troppo preziosa. Ho fatto una preghiera per loro, fatela anche voi».
Davide Toscano aveva partecipato al concerto assieme alla figlia di 6 anni, rimasta ferita ma non in pericolo di vita. Sul suo profilo Facebook diverse clip di una serata passata con la bambina a cantare le canzoni del loro cantante preferito. Immagini di felicità e amore tra padre e figlia. Poi, il ritorno a casa. All’interno della galleria tra Taormina e Giardini Naxsos l’impatto violento tra la Fiat di Toscano e l’autobus che era fermo sulla corsia di marcia. Per il giovane biancavillese – conosciuto come un lavoratore instancabile e appassionato di bodybuilding – non c’è stato nulla fare.
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