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Politica

A Biancavilla apre “La casa dei sorrisi”: è il primo centro comunale per disabili

La struttura di 400 metri quadrati è stata inuagurata in via delle Vittorie: ospieterà 15 persone

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È stato chiamato “La casa dei sorrisi”. È il primo centro di aggregazione comunale a Biancavilla aperto a persone con disabilità. La sua inaugurazione è avvenuta in locali di via delle Vittoria. Taglio del nastro affidato al sindaco Antonio Bonanno con l’assessore ai Servizi sociali, Vincenzo Amato, e il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà. Dopo l’apertura di un asilo nido, la città si arricchisce così di un’altra struttura sociale.

«Per me è stato un momento di grande emozione, al di là del risultato sul piano amministrativo. Ho voluto fortemente che a Biancavilla –spiega il sindaco– nascesse il primo centro comunale dedicato ai disabili. Per questo la mia amministrazione ha impegnato l’unica somma disponibile in bilancio per la sua realizzazione».

La “Casa dei sorrisi”, la cui gestione è affidata alla cooperativa “Casa”, è una struttura di circa 400 metri quadri e accoglie 15 disabili dagli 11 ai 40 anni. Sarà aperta tutti i giorni, dal lunedì a venerdì. Al suo interno vi lavorano psicologi e operatori specializzati che si occuperanno dei progetti educativi e ludici destinati agli ospiti della struttura.

«È massima la nostra attenzione nei confronti dei soggetti deboli per il cui benessere ogni famiglia impegna spesso la propria esistenza. Realizzare una struttura aperta dal lunedì al venerdì con personale specializzato dimostra nei fatti –aggiunge Bonanno– quanto abbiamo a cuore le famiglie della nostra città. La realizzazione del centro segue di pochi mesi l’apertura del primo asilo nido comunale, anch’esso appoggio e sostegno per le famiglie. Tra qualche giorno, inoltre, inaugureremo il primo parco giochi inclusivo della nostra città».

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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© Foto Biancavilla Oggi

La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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