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Politica

Nuova ordinanza a Biancavilla: scuole chiuse ancora per altri due giorni

Fino a giovedì alunni a casa, il primo cittadino valuterà poi se prorogare il provvedimento pure venerdì

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«Il persistere delle cattive condizioni del tempo impone la chiusura delle scuole per le giornate di mercoledì 27 e giovedì 28 ottobre. Non nascondiamoci che si tratta di un momento drammatico per tutti i paesi della provincia etnea, oltre che per la città di Catania. Tra ieri e oggi il maltempo ha fatto registrate due vittime e una dispersa in due aree della provincia.
Proprio per tutelare l’incolumità dei cittadini di Biancavilla ho scelto di chiudere le scuole per altri 2 giorni ancora. Si preannuncia una situazione delicata tra giovedì e venerdì».

Sono queste le parole del sindaco Antonio Bonanno, mentre comunica l’ulteriore proroiga di chiusura delle scuole del paese.

«Sulla base delle previsioni e del parere degli esperti valuterò nei prossimi giorni se prolungare la chiusura fino a venerdì. Domattina, alle ore 10.00, presiederò una riunione del Coc, già attivato per l’allerta meteo», specifica il primo cittadino.

«E’ necessario che tutti i cittadini -fa appello Bonanno- adottino comportamenti improntati alla massima cautela. In questi giorni, quindi, invito i cittadini di Biancavilla a muoversi soltanto nei casi di estrema necessità».

In questi giorni frane e smottamenti si sono registrati nella periferia del nostro territorio: Polizia locale e volontari di Protezione Civile sono intervenuti tutte le volte che è stato necessario. «Li ringrazio per il lavoro che stanno svolgendo. L’allerta da parte nostra è altissima», conclude il sindaco.

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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© Foto Biancavilla Oggi

La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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