Politica
Discarica chiusa, a Biancavilla cambia il calendario della raccolta dei rifiuti
Doppia novità rispetto alla prassi che è stata seguita fino ad ora: per i trasgressori previste sanzioni
Da martedì 15 giugno, a Biancavilla, cambia il calendario della raccolta differenziata dei rifiuti. La rimodulazione dello schema sin qui adottato si è resa necessaria alla luce della nuova situazione venutasi a creare con la chiusura di una discarica presso la quale conferiva il Comune di Biancavilla.
A partire da questa settimana, e fino a nuova comunicazione, l’indifferenziato sarà raccolto ogni 2 giovedì e non più tutte le settimane. Nel giovedì senza indifferenziato si farà la raccolta di plastica e lattine. Un esempio concreto: giovedì 17 giugno è prevista la raccolta della frazione indifferenziata; giovedì 24, invece, saranno raccolte plastica e lattine.
Rispetto al vecchio calendario c’è da registrare un doppio cambiamento. Martedì non si raccoglierà più carta e cartone ma plastica e lattine. Venerdì non più plastica e lattine ma carta e cartone.
Restano invariati, invece, i giorni di ritiro dell’umido e dei pannolini. Il nuovo calendario sarà presto distribuito a tutti i cittadini.
«La chiusura di una discarica dove portavamo l’indifferenziato e la scelta forzata di conferire in un’altra struttura, con un aggravio economico inevitabile – spiega il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno – impongono a noi tutti di rivedere al meglio la raccolta dei rifiuti. L’indifferenziato sarà raccolto ogni 15 giorni. Questo deve indurci a una attenta quanto semplice selezione da parte dei cittadini per evitare che il sacchetto non venga raccolto e “punito” con il bollino rosso. Per chi trasgredisce queste raccomandazioni sono previste delle sanzioni. Nel giovedì in cui è ferma la raccolta dell’indifferenziato, sarà raccolta plastica e alluminio. Cambia, infine, la raccolta nei giorni di martedì e venerdì. D’ora in poi plastica e lattine il martedì e carta e cartone per ogni venerdì».
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Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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