Politica
Il 16 luglio l’esordio del Consiglio, seduta guidata da Martina Salvà

di Vittorio Fiorenza
È stata convocata la seduta d’esordio del nuovo Consiglio Comunale di Biancavilla. Il presidente uscente ha fissato la riunione per lunedì 16 luglio, alle ore 10. Un atto firmato all’indomani della proclamazione ufficiale degli eletti.
La prima seduta sarà guidata dalla consigliera Martina Salvà, in quanto eletta con il maggiore numero di voti. All’ordine del giorno il giuramento dei consiglieri, l’esame delle condizioni di eleggibilità e delle cause di incompatibilità, l’elezione del presidente e del suo vice, quindi il giuramento del sindaco Antonio Bonanno.
Sulla carica più alta dell’assemblea cittadina, l’accordo di maggioranza è per l’elezione di Marco Cantarella della lista “Riparti Biancavilla”.
La mappa consiliare indica lo schieramento di governo con 11 consiglieri e quello di minoranza con 5 consiglieri, divisi tra i rappresentanti della coalizione di Carmelo Mignemi (entrato di diritto in Aula, in quanto arrivato secondo tra i candidati sindaci) e del Movimento 5 Stelle (per la prima volta nelle istituzioni biancavillesi), rappresentato da Dino Asero.
AGGIORNAMENTO
(9 luglio 2018) La seduta “inaugurale”, in un primo momento fissata per il 16 giugno, è stata spostata a giovedì 19, alle ore 20.30. Ai punti posti all’ordine del giorno ne sono stati integrati altri due per la composizione delle commissioni ordinarie e della commissione elettorale.
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Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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