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Cultura

“Amore è gioia”, Pilar Castiglia ospite al 20° Festival dei libri di Pescara

Il volume pubblicato da “Nero su Bianco” presentato dalla giornalista Mediaset Claudia Marchionni

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Nuova tappa di Pilar Castiglia con “Amore è gioia”. Il volume pubblicato dalla nostra casa editrice “Nero su Bianco” è stato presentato al Fla 2022, il “Festival di Libri e Altre Cose” di Pescara. Un culturale del direttore Vincenzo D’Aquino e del fondatore Giovanni Di Iacovo, giunta alla ventesima edizione e che, quest’anno ha promosso, 200 appuntamenti.

Tra questi, l’incontro, ospitato al Bagno Borbonico, con l’intervento di Pilar Castiglia, affiancata –quale relatrice– da Claudia Marchionni, giornalista Mediaset della redazione del programma “Quarta Repubblica”.

La violenza di genere, le relazioni tossiche e i campanelli d’allarme per poterle evitare. Sono stati gli argomenti trattati e che ripercorrono la struttura del libro. Un volume pensato per ragazze e ragazzi di scuole superiori, ma anche per i loro insegnanti e i loro genitori. Un volume nel quale Castiglia –avvocata e presidente del centro antiviolenza e antistalking Calypso di Biancavilla – presenta una serie di casi che ha seguito.

Storie di donne –tutte della provincia di Catania– vittime di maltrattamenti e abusi fisici e psicologici. Un libro-bussola per orientarsi nella conoscenza dell’amore vero, autentico. E riconoscere i segnali di allarme per non cadere nel vortice delle relazioni malate e pericolose.

Oltre all’appuntamento del “Fla 2022”, il libro è stato presentato anche in un’altra location di Pescara: la libreria “I luoghi dell’anima”. Anche in questo caso, non è mancato un pubblico attento, che ha partecipato con domande all’autrice, animando un proficuo dibattito.

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Cultura

Un avvincente viaggio con Alfio Lanaia ne “La Sicilia dei cento dialetti”

Dopo il grande successo di “Di cu ti dìciunu?”, un nuovo straordinario volume dello studioso biancavillese

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Il suo precedente volume, “Di cu ti dìciunu?“, una puntigliosa ricerca che raccoglie 1200 soprannomi personali e familiari di Biancavilla, ha registrato un travolgente successo. E la casa editrice “Nero su Bianco” ha dovuto provvedere alla ristampa. In tanti – anche all’estero, persino in America, tra i figli e i nipoti di biancavillesi emigrati – hanno apprezzato il lavoro del prof. Alfio Lanaia.

Così, l’autore, sempre per la nostra casa editrice, firma un nuovo, straordinario studio, questa volta con un raggio d’indagine allargato a tutta l’Isola. Si intitola “La Sicilia dei cento dialetti” il volume dedicato alle parole che attraversano i secoli per raccontarci storie e curiosità dell’evoluzione linguistica regionale.

Si comincia con la pasta alla norma e si chiamano in causa un soprano di nome Giuditta e una cuoca di nome Saridda. Poi si passa alla gazzosa e il racconto ci catapulta agli albori della storia, della letteratura e della filosofia. Diciamolo: la gente di Sicilia è strurusa, ma siamo anche un po’ tutti streusi. E non mancano strafallàri e lafannàri. Vi siete mai chiesti perché i birichini sono cunnuteddi? E perché in Sicilia la seccatura è una gran camurrìa? Per questa còppula di subbicenzu. Ecco: abbissati semu.

In un compromesso tra divulgazione e rigore scientifico, Alfio Lanaia (con la prefazione di Iride Valenti dell’Università di Catania) ci accompagna in un appassionante viaggio linguistico, con piglio ironico ed arguto, riservandoci punti di osservazione privilegiati ed originali.

Ci fa scoprire, così, quella dialettalità antica e nuova che nell’Isola resiste e si rigenera, nell’uso orale quotidiano, nelle opere letterarie, sul web, nelle app di messaggistica e nei social network. Pagina dopo pagina, la scoperta suscita una meraviglia crescente per quello che le parole sanno raccontare e per la storia che veicolano. Un volume da leggere con sorriso ed intelligente divertimento.

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