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Un’altra vittima Covid registrata a Biancavilla: dolore per un 55enne

Le statistiche sui contagi e dei ricoverati, tuttavia, confermano un’ulteriore diminuzione

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Prosegue la discesa della curva sui contagi Covid a Biancavilla. Ma la letalità del coronavirus resta alta. A testimoniarlo è l’ennesimo decesso dovuto agli effetti della patologia virale.

Non ce l’ha fatta –nonostante i protocolli seguiti dai medici– un uomo di 55 anni. Il suo cuore ha cessato di battere, lasciando nello sconforto familiari, amici e quanti lo conoscevano. Si tratta di una delle vittime biancavillesi con età più bassa. Poco più di una settimana fa era deceduto un altro uomo di Biancavilla di appena 50 anni.

Alla scia di dolore che eventi così drammatici lasciano nelle famiglie, si contrappongono per fortuna statistiche confortanti sulla diffusione dell’epidemia. L’ultimo bollettino aggiornato, fornito dal sindaco Antonio Bonanno, registra 163 persone di Biancavilla con positività al virus. I biancavillesi che ancora sono ricoverate all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” o in altre strutture sanitarie della provincia sono 14.

Un trend in continua discesa che non autorizza, tuttavia, ad allentare le precauzioni del distanziamento e dell’uso di mascherine ed igienizzante.

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Lesioni cutanee, a Biancavilla incontro formativo sulla medicina rigenerativa

Casi cronici destinati ad aumentare: evento rivolto agli operatori sanitari organizzato dalla Fials

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Biancavilla protagonista della sanità provinciale. A Villa delle Favare il primo evento formativo sulla medicina rigenerativa e le nuove ricerche per la cura delle lesioni cutanee.

Un evento promosso dalla Fials Catania guidata dal segretario provinciale, Agata Consoli, e organizzato dal gruppo dirigente di Biancavilla, Nicolò Nicolò, Vincenzo Lanza, Giusi Cusmano, con il supporto locale, tecnico e organizzativo di Vincenzo Amato. Tutti lavoratori che operano quotidianamente presso l’ospedale di Biancavilla. 

«Abbiamo voluto questo evento – spiegano gli organizzatori – perchè è richiesto a gran voce sia dagli operatori sanitari sia dai professionisti che si occupano della formazione, per mettere in luce la buona sanità che esiste ed è presente anche a Biancavilla e in tutto il territorio del distretto, che comprende Bronte, Adrano e Paternò. L’interesse della Fials è di porre al centro dell’assistenza il paziente, che necessita di cure adeguate e di professionisti costantemente aggiornati sulle linee guida internazionali. Ciò si può ottenere unendo le forze, l’impegno e il dialogo».

In Italia due milioni di persone sono affette da lesioni croniche cutanee e il numero è destinato ad aumentare con la crescita della popolazione ultraottantenne. L’obiettivo del corso è formare gli operatori sanitari e prepararli alle nuove sfide del settore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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