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Covid, al punto vaccinale di Biancavilla altre 720 inoculazioni in due giorni

L’assessore Francesco Privitera: «Macchina organizzativa rodata e apprezzata dai vertici sanitari»

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Nel terzo weekend vaccinale, al Com di Biancavilla sono state fatte complessivamente 720 vaccinazioni (410 ieri, 310 oggi). Anche oggi è andata a pieno ritmo l’inoculazione di siero “Moderna” per gli “over 80”, “vulnerabili” e “caregiver” familiari.

«Siamo molto contenti del lavoro svolto dai medici di base – sottolinea l’assessore alla Protezione Civile, Francesco Privitera, coordinatore dell’organizzazione – e il numero altissimo di dosi inoculate lo dimostra. La macchina organizzativa è ormai rodata e raggiunge risultati lusinghieri apprezzati anche dai vertici sanitari. Oltre all’eccellente lavoro dei medici di base va apprezzata anche l’opera dei volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile: il loro costante impegno è davvero ammirevole».

Al Com di via Marcello Paternò, la campagna di vaccinazioni prosegue anche nel prossimo weekend: per sabato 22 e domenica 23 è già stata annunciata una nuova “due giorni” con la stessa tipologia di queste settimane.

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A Biancavilla “lievita” del 20% il prezzo del pane: adesso è 2,40 euro al chilo

L’ultimo ritocco risale al 2014, la decisione dei panettieri locali è dovuta ai costi “stellari” delle farine

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I panificatori di Biancavilla hanno deciso: il prezzo del pane passa da 2 a 2,40 euro al chilo. Un rincaro del 20%, che tradotto sul bilancio familiare significa, in media, un esborso in più di 50-100 euro all’anno.

Il nuovo prezziario è entrato in vigore in questi giorni, in quasi tutti gli esercizi di Biancavilla. Riguarda il pane e tutti i prodotti da forno similari, dai “morbidoni” alle pizzette. In ogni esercizio è possibile prendere nota dei ritocchi apportati per ogni prodotto.

La decisione viene giustificata con il continuo aumento della farina, fino a raddoppiare: in un solo mese è passata da 0,44 a 0,80 euro. Il rischio, paventano i panificatori, è che arrivi ad 1 euro.

Da qui, il ritocco sul bene essenziale per eccellenza. Il settore conta a Biancavilla oltre 10 esercenti. Il giro d’affari si può stimare intorno ai 2 milioni di euro all’anno.

A Biancavilla, l’ultimo aumento del prezzo risale al 2014, quando il rincaro è stato di 20-30 centesimi. L’altro precedente ritocco al listino è risalente al 2004. Anche in quelle occasioni, la decisione era stata motivata con l’aumento dei costi sulle materie prime, a cominciare dalla farine.

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