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Netto calo di contagi a Biancavilla, organizzato un nuovo screening

Rispetto all’ultimo bollettino si registrano 54 positivi in meno, il sindaco: «Cauta soddisfazione»

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«A Biancavilla oggi si registra una netta diminuzione del numero dei contagiati: 287 contro i 341 dell’ultima rilevazione».

Lo rivela il sindaco Antonio Bonanno, che aggiunge: «È un decremento che accolgo con cauta soddisfazione perché constato dai numeri che è aumentato il numero dei guariti, grazie a questo il nuovo conteggio è in sensibile calo».

«Anche in questi giorni di “zona rossa”, comunque, si sono registrati casi di positività. Aspettiamo di sapere com’è andata, sotto l’aspetto epidemiologico, a Pasqua e Pasquetta», specifica il primo cittadino.

Per sabato 10 e domenica 11 l’amministrazione ha promosso un nuovo screening nella sede del Com. È destinato ai cittadini e alla popolazione scolastica. Si può prenotare il test rapido all’indirizzo mail già conosciuto: emergenzacovid@comune.biancavilla.ct.it.

«Non cambia il nostro “modus operandi”: verifichiamo i nuovi casi di positività e –sottolinea Bonanno– ogni volta che troviamo un nuovo contagiato risaliamo al nucleo familiare per tracciare la diffusione del virus».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Commenti

2 Commenti

  1. Antonella

    8 Aprile 2021 at 0:16

    Falso, diversi screening sono stati aperti anche al resto della popolazione, in maniera del tutto gratuita. Io non ho bambini in età scolastica e ho usufruito di due tamponi, dopo essermi prenotata. Non lamentiamoci sempre e soprattutto prima di fare affermazioni false, informatevi.

  2. Jho

    7 Aprile 2021 at 15:34

    Questi screening sono sempre riservati alla popolazione scolastica, mentre il semplice cittadino per fare un tampone deve pagare

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Installazione antenna 5G, le suore salesiane: «Noi non c’entriamo niente»

Intervento delle Figlie di Maria Ausiliatrice a proposito dell’impianto sull’edificio in cui sono ospitate

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«Come Figlie di Maria Ausiliatrice esprimiamo comprensione per le preoccupazioni espresse. Siamo fiduciose che chi ha responsabilità e competenza prenda decisioni rispettose della sicurezza e della salute dei cittadini».

Lo scrivono in una nota stampa le Figlie di Maria Ausiliatrice di Biancavilla, a proposito della installazione di un’antenna 5G sull’edificio di via Mongibello in cui sono da sempre ospitate.

Sulla vicenda gli abitanti della zona hanno manifestato il loro dissenso e il Comune aveva presentato un ricorso contro l’installazione, bocciato dal Tar.

C’è chi ha chiamato in causa le suore salesiane, a sproposito. Ed ora arrivano le loro puntualizzazioni.

«La notizia dell’installazione delle antenne 5G – scrivono – ha destato ansia e preoccupazione per molti. Ci sembra doveroso fornire alcune chiarificazioni. La sede di via Mongibello è di proprietà dell’Ipab Casa del fanciullo “Francesca Messina”.
Tra l’Ipab e l’ente delle Figlie di Maria Ausiliatrice è in essere un comodato d’uso gratuito dei locali per l’abitazione delle suore e le attività pastorali da loro animate».

«L’azienda che sta provvedendo all’installazione delle antenne – viene specificato – non ha alcun contratto in essere né in forma diretta né indiretta con le Figlie di Maria Ausiliatrice. Circa un anno fa la direttrice dell’istituto ha ricevuto la semplice informazione della decisione in oggetto da parte dell’Ipab».

Le suore, dunque, non hanno alcun ruolo formale nell’iter per la collocazione dell’impianto. Resta il fatto che le entrate economiche destinate all’Ipab, per consentire sul proprio tetto l’installazione dell’antenna, non c’è dubbio che avranno un beneficio indiretto pure sulle Figlie di Maria Ausiliatrice. In mancanza di introiti, il mantenimento dell’immobile e l’ospitalità riservata alle suore potrebbero non essere così scontate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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